Riapre la Pinerolo-Torre Pellice Il servizio inserito nell’offerta di Trenitalia per l’SFM

La stazione di Pinerolo

La stazione di Pinerolo

La notizia riaccende le speranze per i pendolari.

Sulla questione riceviamo e pubblichiamo un comunicato del consigliere regionale Elvio Rostagno:

“Quella della riattivazione della Pinerolo-Torre Pellice è uno degli obiettivi che la procedura di confronto competitivo per l’affidamento del Sistema Ferroviario Metropolitano si poneva. Tra le novità che trapelano dall’analisi dell’offerta presentata da Trenitalia che l’Agenzia della Mobilità Piemontese sta concludendo, questo obiettivo si può dire è stato raggiunto. Il servizio sarà adeguato alle esigenze di mobilità dell’area servita ed integrato con il sistema bus e potrà ripartire non appena RFI realizzerà gli interventi di ripristino dell’infrastruttura. E’ quindi motivo di grande soddisfazione aver rispettato un’altra promessa fatta. La riattivazione della Pinerolo Torre Pellice, chiusa nel 2012 dalla giunta di Centro-Destra guidata da Cota, si aggiunge a quella della Savigliano-Saluzzo, già ripartita a gennaio alla Bardonecchia-Modane che dal 2018 effettua servizio nei fine settimana e alla Casale-Mortara, i cui lavori da parte di RFI sono terminati e che sarà riattivata non appena Trenord completerà le procedure di abilitazione. Sulle altre linee, lo stop al Contratto di Programma di RFI e agli investimenti già concordati con il precedente governo, non ha consentito di far partire i lavori per la riapertura della Casale-Vercelli (protocollo firmato con RFI e gli enti interessati) , della Alba-Asti (protocollo firmato con RFI e gli enti interessati) e della Novara-Varallo, e della Chivasso-Brozolo tutte riattivazioni volute e richieste dalla Regione, ma ferme per colpa dell’attuale governo che ha tagliato le risorse per le infrastrutture ferroviarie. Diverso il discorso per la Asti-Castagnole per la quale la Regione ha chiesto le tracce a Trenitalia, che ha però risposto di non avere materiale rotabile diesel disponibile per effettuare il servizio. Infine per le riattivazioni più difficoltose (e costose) come la Arona-Santhià, la Alessandria-Nizza-Castagnole, la Regione ha richiesto a RFI progettazioni e approfondimenti sui costi di riattivazione. Chi sostiene che l’attuale giunta non abbia fatto nulla per riaprire delle linee sospese, forse dovrebbe ricredersi, soprattutto se appartiene a quelle forze politiche che in passato le linee le hanno chiuse e che oggi al governo tagliano gli investimenti alle infrastrutture e i fondi per l’esercizio: 5 milioni in meno per il TPL in Piemonte già effettuati e 300 di ulteriori tagli al Fondo Nazionale Trasporti, che per la nostra Regione significano 29 in meno, che scatteranno a Luglio come clausola di salvaguardia (insieme all’aumento dell’IVA e altri tagli ai servizi essenziali). Ma si sa a parlare sono tutti capaci…”

 

Sulla vicenda interviene l’ Uncem  che ritiene molto positivo l’affidamento dell’appalto per i lavori di risistemazione della ferrovia Pinerolo-Torre Pellice. E precisa : “Dopo la Savigliano-Saluzzo, finalmente la Regione con l’Assessore ai Trasporti Balocco dimostra che quel tratto pinerolese non era un ramo secco, non andava chiuso, che è stato grave tagliare quelle linee andando ad appesantire il traffico sulle reti viarie. Ora, finalmente il primo passo verso la riattivazione. Uncem è molto soddisfatta, ringrazia la Regione a nome di tutti i Sindaci e le Amministrazioni che si sono sempre battute per avere migliori servizi viari e ferroviari, anche mobilitandosi con l’Agenzia regionale della mobilità con la quale Uncem ha avviato un ottimo dialogo. Confidiamo di poter presto vedere i treni correre tra Pinerolo e Torre Pellice, ampliando così il Servizio ferroviario metropolitano, più smart e green”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del M5S

 

La possibile riapertura della Pinerolo – Torre Pellice è il risultato delle pressioni e dell’impegno del M5S e dei cittadini sul territorio.

 

La linea, chiusa dalla giunta di centrodestra di Cota e tenuta nel limbo da Chiamparino e dall’assessore Balocco, torna finalmente oggetto delle attenzioni dell’amministrazione, grazie all’integrazione nella gara per il servizio ferroviario metropolitano.

 

Il M5S non si è mai risparmiato per vedere finalmente ripristinati i servizi ferroviari ed infatti ha presentato un progetto di legge che garantisse la loro futura riapertura, prontamente messo da parte dall’assessore e dalla giunta Chiamparino.

 

A dimostrare la poca volontà dell’attuale giunta è stato il rinvio e la mancata discussione dell’Ordine del Giorno che abbiamo presentato già nel 2016 per chiedere a Regione di opzionare le linee ferroviarie sospese. RFI stessa ha ammesso che non sono stati inserite le opere necessarie alla riapertura della Asti – Castagnole – Alba e della altre linee, in quanto la Regione non ha prodotto alcuna richiesta di servizio, di conseguenza sono passate in secondo piano.

 

La riapertura delle ferrovie sospese è uno dei punti cardine del programma del M5S in Piemonte e continueremo a lavorare perché venga restituito al Piemonte un servizio ferroviario efficiente, sicuro e puntuale.

 

Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione Regionale Trasporti

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