Pinerolo verso una Comunità Amica della Demenza
Si è tenuta oggi (lunedì 11 dicembre 2017) presso la Sala Rappresentanza del Comune di Pinerolo la conferenza stampa di presentazione del progetto “Pinerolo verso la comunità amichevole con la demenza”, voluto dall’Amministrazione Comunale di Pinerolo che si avvale della collaborazione del Rifugio Re Carlo Alberto, struttura della Diaconia Valdese sita in Luserna San Giovanni (TO) e specializzata nel campo delle demenze da anni.
L’intento è quello di aggiungere la città di Pinerolo alle città e paesi che, tramite un preciso percorso indicato dalla Federazione Alzheimer Italia, vengono sensibilizzati sul tema delle persone che vivono con la demenza, patologia che colpisce oltre un milione di persone in Italia, circa 47 milioni nel mondo, stimati in ben oltre 100 milioni nel 2050.
Il concetto di “Comunità Amichevole”che nasce nel 2007 in seno all’Organizzazione Mondiale della Salute, è in grande sviluppo in Europa: sono 200, ad esempio, le comunità amichevoli in Gran Bretagna. Il Rifugio Re Carlo Alberto, entrando a far parte dal 2014 della rete EFID (European Foundations Initiatives on Dementia) che comprende 22 progetti e realtà che si occupano di demenza in 11 paesi europei, si è inserito nel contesto europeo, portando avanti diversi progetti volti a creare una Comunità Amica della Demenza.
In Italia sono al momento 9 le cittadine e paesi dichiarati “amichevoli con la demenza”.
In quest’ottica il Rifugio ha lavorato a Luserna San Giovanni e Torre Pellice costruendo un percorso di informazione e formazione rivolto a commercianti, banche, servizi, scuole, chiese enti e associazioni. Molte di queste realtà, dopo gli incontri di informazione e formazione, hanno apportato cambiamenti architettonici, strutturali e nella comunicazione, adattandosi anche in termini di approccio alle necessità delle persone con demenza, che spesso vivono isolati in casa lunghe fasi della malattia, con conseguenze spesso pesanti anche sui nuclei familiari.
Per fare alcuni esempi citiamo una filiale di banca che ha cambiato la disposizione dei propri banchi di accoglienza al pubblico, una farmacia che ha tenuto conto dei suggerimenti avuti nella formazione al momento di una ristrutturazione, bar e ristoranti che hanno sostituito zerbini o tovaglie per facilitare la percezione visiva di chi è in difficoltà a causa della malattia. Punto forte del progetto, che si vuole ripetere a Pinerolo, è il coinvolgimento di persone con demenza che hanno partecipato agli incontri di formazione con l’educatrice del Rifugio. Soprattutto nelle fasi iniziali della patologia sono proprio loro i migliori “ambasciatori” e testimoni delle necessità che li caratterizzano, con l’obiettivo di portare dei cambiamenti, spesso vere e proprie “riforme a costo zero” per chi le attua.
Nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale di Pinerolo, che ha previsto un importante investimento nel 2018 che si concretizzerà in circa 500 ore di lavoro, e della Diaconia Valdese c’è, fra i primi passi, quello di formare i vigili urbani della città come è stato fatto ad Abbiategrasso (Mi), prima città italiana dichiarata “amichevole con la demenza”.
Nella conferenza stampa è stato lanciato un appello ai commercianti, bar, ristoranti, sportelli bancari e postali, associazioni della città perché segnalino la propria disponibilità ad approfondire il discorso e, se possibile, a fare gli incontri di formazione che, nel progetto attuato in Val Pellice, vengono fatti in orario di chiusura dei negozi per andare incontro alle esigenze di chi si è dato disponibile.
Un grande lavoro di sensibilizzazione volto a creare una ‘Comunità Amichevole alla Demenza’, con un occhio all’estero, al nord Europa in particolare, dove la lotta contro lo stigma sociale nei confronti della demenza ha imposto sensibilità e attenzione tali da creare modelli a cui guardare con interesse.




