Pinerolo, morto sul Monviso il dentista Alberto Soldani: il ricordo del Cai
Pinerolo piange Alberto Soldani, dentista molto conosciuto in città e membro del direttivo del Cai, morto in montagna sul Monviso. A raccontare chi era, attraverso il dolore e i ricordi, sono gli amici e i compagni di tante salite: emerge il profilo di un uomo esperto, appassionato e profondamente legato alla montagna, quanto alla bicicletta.
A ricordarlo è Giuseppe Traficante, presidente del Cai: «Faccio fatica a trovare le parole per Alberto, perché non perdo solo un socio e consigliere della sezione di Pinerolo, ma un amico fraterno. Con lui ho condiviso salite alpinistiche, trekking e viaggi in bicicletta.
Forte, esperto, concentrato, con una marcia in più. Sempre pronto a incoraggiare e a sostenermi nei momenti difficili, nelle nostre piccole imprese come nella vita. Il Monviso era la sua seconda casa: lo aveva salito più volte, sia d’inverno sia d’estate. Gli mancava solo la discesa con gli sci. Il destino ha deciso diversamente».
Aggiunge un ricordo anche l’avvocato pinerolese Alessandro Lazzari, già presidente del Cai: «Era un altruista, conosceva molto bene il Monviso e lo aveva affrontato più volte, sia di giorno sia di notte. Era uno sportivo prudente: è difficile, per ora, capire cosa sia successo».
Sulla dinamica della tragedia sono in corso gli accertamenti dei soccorritori, che in una nota spiegano: «L’allarme è stato lanciato intorno alle 16 da due scialpinisti che, a circa 3.700 metri di quota, hanno individuato uno sci appartenente a un uomo incontrato in cima e che aveva iniziato la discesa prima di loro.
Sul posto, sulla parete sud, è intervenuto l’elisoccorso che, dopo una ricognizione aerea, ha individuato il corpo in condizioni incompatibili con la vita, precipitato in fondo a un canale all’altezza del bivacco Andreotti. Mentre il medico effettuava la constatazione del decesso, l’elicottero ha recuperato un militare del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza per le operazioni di polizia giudiziaria. La salma è stata infine recuperata dall’elisoccorso».





