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Oltre 1500 firme contro il progetto della Kastamonu che a Frossasco vuole mettere un co-inceneritore

annovati 001I Comuni limitrofi a Frossasco, dove la Kastamonu intende riprendere la produzione dei panelli truciolari ma anche installare un co-inceneritore, potranno avere un ruolo importante all’interno della Conferenza dei Servizi. Ma il sindaco di Cumiana Roberto Costelli è preoccupato: “Ci hanno riferito in Città Metropolitana che in base ad un parere dell’Arpa solo alcuni Comuni avranno diritto di voto, e questo sarà riservato ai Comuni che potrebbero essere coinvolti da un eventuale rischio ambientale”. Un elemento che porta ad una riflessione: “ La parola quandi passa ai tecnici- aggiunge Costelli- delegittimando gli amministratori pubblici che sono la democratica espressione della volontà dei cittadini”.

 E sebbene l’aspetto della sicurezza ambientale sia condiviso da tutti i sindaci ognuno adotta in questa fare comportamenti diversi: il sindaco di Frossasco Federico Comba, che è il più coinvolto non ha ancora indetto una riunione pubblica e affida alla rete, e non ad una pec certificata, il suo intendimento: “Su tutte le aree a destinazione produttiva è fatto espresso divieto di porre in opera impianti di termogenerazione, inceneritori, termovalorizzatori o quant’altro di simile”.

Una dichiarazione che indotto l’ex sindaco del paese, Franco Cuccolo, a scrivere un lettera rivolta al primo cittadino nella quale in un passaggio afferma afferma:

Tu sai benissimo che la stragrande maggioranza dei tuoi cittadini è contraria alla realizzazione del progetto Kastamonu: molte centinaia hanno sottoscritto presentando la propria carta di identità, sapendo che saranno controllati uno per uno per garantire che siano elettori del Comune, molti altri, proprio per questo, non hanno osato sottoscrivere pur condividendo la richiesta, ci sono poi molti (troppi!) rassegnati che dicono:tanto hanno già deciso, fanno sempre quello che vogliono. Molti poi sono stati tranquillizzati dalla lettera che Tu hai inviato a tutti nella quale hai riaffermato di non aver intenzione di modificare l’art.26 del Piano Regolatore. Tu sai benissimo che non è sufficiente se non accompagnato da un deciso Tuo No in tutte le sedi. I tuoi cittadini vorrebbero che fossi il portavoce inflessibile del loro No.Vorrebbero che avessi il coraggio di dirlo come hanno fatto tutti i Sindaci che ti hanno preceduto in questo secolo”.

Ogni Comune decide in piena autonomia: Cantalupa ha votato un ordine del giorno contro la messa in opera di un co-inceneritore, il sindaco Gustino Bello dice: “ lo sviluppo per noi passa dallo sport e forse anche dalle acque termali”. Il suo collega di Piscina Cristiano Favaro precisa: “L’amministrazione sta seguendo molto attentamente l’evoluzione dell’iter che porterà tra qualche mese (salvo ulteriori rinvii), la pratica in conferenza dei servizi con Città Metropolitana, enti sovracomunali e Comuni confinanti. Abbiamo avuto contatti con gli interlocutori pro e contro l’insediamento produttivo con la finalità di conoscere in maniera più approfondita possibile gli impatti della riattivazione dell’impianto sulla salute dei cittadini del nostro Comune e dell’intero territorio. La vicenda é senza dubbio complessa e delicata; come amministrazione intendiamo raccogliere quanti più elementi possibile ed informare la popolazione del nostro comune, prima di assumere qualunque tipo di posizione che sarà espressione della volontà dei cittadini che rappresentiamo”.

La sua collega di Roletto Cristiana Storello, che sul tavolo ha anche le problematiche legate all’incendio della Cia, precisa: “Aspettiamo le integrazioni che la Kastamonu dovrà inviare alla Città Metropolitana. Non abbassiamo la guardia e parteciperemo a tutti gli incontri che ci saranno. Se esisterà un pericolo per la salute pubblica ci muoveremo di conseguenza”.

E intanto sono già  oltre 1.500 le firme raccolte in una petizione contro il progetto della Kastamonu

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