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#Mifidodite una rassegna di cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole superiori

mi fido di teDomenica 20 maggio, al Teatro Sociale di Pinerolo, va in scena #mifidodite: 12 cortometraggi che vedono protagonisti i ragazzi delle scuole superiori, e non solo, per dire NO alla violenza di genere

Un NO forte, deciso e, sempre più consapevole, contro la violenza di genere è il messaggio che, anche quest’anno, domenica 20 maggio 2017, si leverà dal palco del Teatro Sociale di Pinerolo, con il #mifidodite. A cura della Diaconia ValdeseCoordinamento Opere Valli,

il #mifidodite è parte integrante di XSONE 5.0 nonché presentazione dell’omonimo progetto e rassegna di cortometraggi che vede coinvolte le scuole superiori, ma non solo, e i centri di formazione del pinerolese, nell’ambito della prevenzione e sensibilizzazione sulla tematica della violenza di genere che abbraccia la campagna “Ferite, a volte uccise” dell’8xmille del 2013 dell’Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste, improntata all’impegno etico e sociale.

 

Giunto alla sua quarta edizione, grazie all’importante contributo dell’8X1000 delle Chiese Valdesi e Metodiste, il #mifidodite presenta numeri non da poco: nel corso di tre anni, infatti, sono stati coinvolti nel progetto 19 istituti scolastici e 2 strutture residenziali per anziani, per un totale di quasi 2500 persone, 424 delle quali impegnate nella realizzazione dei cortometraggi. Il tutto progettato, coordinato e diretto dallo staff formato da Paola Paschetto, ideatrice del progetto; Alessandra Mattiola, counsellor; Anna Giampiccoli, attrice e regista e Susanna D’Amore, coordinatrice Area Scuole del Servizio Giovani e Territorio, all’interno del quale è inserito il progetto #mifidodite.

 

Questi alcuni dei numeri che possono aiutarci a tracciare un ideale profilo di quello che è stato, è, e sarà il progetto #mifidodite. Un progetto che parte da una negazione assoluta, quella della violenza, in particolare quella sulle donne, e lo fa andando a parlare con i giovani, in un percorso di sensibilizzazione e prevenzione, in grado di riflettersi sul territorio e sulla società intera. Un progetto emotivamente forte, che ha creato consapevolezze nuove, non solo tra i ragazzi che durante i mesi hanno imparato a mettersi “a nudo”, a confrontarsi con loro stessi e con gli altri, ma anche e, soprattutto, tra gli operatori che hanno creato e seguito il #mifidodite.

 

“Quattro anni durante i quali – afferma la Paschetto – si sono create importanti collaborazioni e sinergie. A partire dallo splendido lavoro di squadra con le tre associazioni del territorio – AnLib, Svolta Donna e Uomini in Cammino – che ci hanno seguito nelle varie fasi del progetto fino ai dirigenti scolastici e ai docenti che ci hanno permesso di entrare nelle loro scuole e classi, creando le condizioni ottimali lavorare a stretto contatto con i ragazzi. Dalla scorsa edizione si è sancita la collaborazione con lo Zonta Club Pinerolo che, quest’anno, ha omaggiato le borse arancioni contenenti materiale informativo che verranno consegnate a tutti gli spettatori all’ingresso del teatro”.

mi fido di te - locandina

 

 

 

Il #mifidodite anche quest’anno si presenta con alcune novità: un video realizzato con i ragazzi del progetto internazionale Face to Face*  ed un corto con i ragazzi delle scuole medie nel quale si parla di stereotipi.

 

“Il #mifidodite – racconta Susanna D’Amore – nell’ottica di innescare un virtuoso processo di cambiamento culturale attraverso la riflessione e il confronto con le nuove generazioni, anche quest’anno ha coinvolto molti Istituti scolastici raggiungendo anche la fascia d’età più piccola; infatti abbiamo realizzato il percorso con successo con un paio di Istituti Primari del territorio’.

 

‘La prima grande evoluzione del progetto nel corso degli anni – afferma Anna Giampiccoli - è stata l’apertura alle scuole elementari e medie. Ci siamo rese conto che dal momento che l’obiettivo primario del progetto è quello di operare un cambiamento di tipo culturale per prevenire la violenza di genere, è importante e fondamentale intervenire sin dalla più giovane età’.

 

‘Naturalmente il progetto è stato adattato in base all’età dell’utenza – prende la parola Alessandra Mattiola -,  con i più piccoli è stato affrontato in modo diverso rispetto a come lo facciamo di solito con gli Istituti superiori. Per quanto riguarda le scuole superiori, forse, l’evoluzione più importante è stata quella di dare più spazio alla creatività degli studenti per esprimere le proprie emozioni. Affrontare la tematica puntando l’attenzione sull’emotività e sensibilità dei ragazzi permette loro di accostarsi al problema in maniera spesso molto profonda, favorendo la riflessione e il confronto attraverso il coinvolgimento emotivo che viene poi pienamente espresso attraverso la creazione artistica’.

 

‘Nell’ideazione e creazione di ciascun cortometraggio – prosegue la Giampiccoli – gli spunti e le ispirazioni possono arrivare da tutte le parti: dalla composizione di numero e genere del gruppo di attori, ai luoghi messi a disposizione per le riprese, all’individuazione del messaggio che si vuole trasmettere. Fondamentale, infatti, è il lavoro svolto dagli studenti durante gli incontri collettivi della prima fase del progetto. Da questi incontri sono stati prodotti dei materiali: dai post-it alle interviste realizzate con la tecnica del teatro delle ombre, che mi hanno fornito l’ispirazione per l’ideazione dei cortometraggi’.

 

Domenica 20  maggio sul palco del Teatro Sociale a condurre la serata due studenti – Eleonora e Giuseppe – che quest’anno partecipato al progetto. Un momento che è il risultato di un anno di lavoro, riflessione, confronto tra studenti e professionisti che pone l’accento sui video, e quindi sul lavoro dei ragazzi. Un lavoro che ha richiesto una maggiore apertura spingendo gli studenti a confrontarsi su tutto ciò che è violenza di genere, introducendo anche spunti di intervento e soluzione.

 

 

 

Nato con l’intento di focalizzare l’attenzione dei ragazzi non tanto sulla singola situazione di violenza, quanto sulle caratteristiche comportamentali comuni a tutte, #mifidodite ha voluto coinvolgere, in prima battuta, gli studenti, passando di riflesso ai genitori, insegnanti e al territorio intero. Grazie al lavoro di un team affiatato e preparato si sono create le condizioni affinché, attraverso riflessioni e azioni concrete, si giunga a trovare la modalità che funga da propulsore ad un cambiamento culturale.

 

 

Da queste premesse, il progetto ha preso forma, declinandosi nell’arco di otto mesi (da ottobre a maggio), in sei momenti cardine – Incontri, Parliamoci, Fucina Creativa, Rassegna di Cortometraggi**serate di sensibilizzazione - che hanno coinvolto gli studenti e le studentesse di alcune classi  degli Istituti Superiori del territorio Pinerolese, e non solo (Liceo Scientifico Marie Curie di Pinerolo, I.I.S. Alberti Porro di Pinerolo, I.I.S. M. Buniva di Pinerolo, Istituto Arturo Prever di Pinerolo e Osasco, Liceo G.F. Porporato di Pinerolo, Istituto Maria Immacolata di Pinerolo, Collegio Valdese di Torre Pellice, Engim Piemonte di Pinerolo, Istituto Alberghiero “Giolitti Bellisario Paire” di Barge, in provincia di Cuneo, e tre scuole medie: Villar Perosa, Bibiana e Perosa Argentina.

 

10 cortometraggi e due video, uno realizzato con gli studenti delle scuole medie ed un altro all’interno dello scambio internazionale denominato Face To Face che, domenica 20 maggio diventano protagonisti sul palco del Teatro Sociale. Storie, sensazioni, emozioni per riflettere sulla violenza, interpretate dai ragazzi, sotto la regia di Anna Giampiccoli; parole, riflessioni, considerazioni e osservazioni grazie alle quali i ragazzi stessi intrecciano la perfetta sinossi dello spettacolo. In un’ottica di ulteriore sensibilizzazione della cittadinanza tutti i cortometraggi saranno visibili e scaricabili dal sito www.xsone.org, subito dopo il 20 maggio.

 

Una serata per dare voce ad un progetto culturale di sensibilizzazione e cambiamento; per dare voce ai ragazzi che lo hanno vissuto in prima persona, metabolizzandolo e interpretandolo; per coinvolgere il territorio e le istituzioni: una serata per dire NO alla violenza di genere! “Una serata foriera di grandi emozioni e soddisfazioni che – come conclude la regista - consiste nel vedere la soddisfazione di tutti per il grande lavoro svolto ma anche quella personale che sta nel poter contribuire ad un cambiamento culturale nel quale credo e crediamo fermamente”.

 

La serata del 20 maggio al Teatro Sociale è a ingresso libero e gratuito, ma è necessaria la prenotazione telefonando al Punto Informativo – 0121 396413 – dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30,

oppure al 366 5888576, dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 17.30. Ancora, è possibile iscriversi, scrivendo una mail a puntoinformativo@diaconiavaldese.org, indicando nome, cognome, indirizzo mail e telefono di ogni persona che si desidera prenotare.

 

Per qualsiasi informazione, telefonare al 360/1027561 o consultare la pagina Fb – XSONE Diaconia Valdese – COV o il sito www.xsone.org

 

 

 

 

 

**Elenco Scuole e cortometraggi

Liceo Scientifico Marie Curie di Pinerolo – L’intervista

I.I.S. Porro di Pinerolo – Tu cosa pensi?

I.I.S. M. Buniva di Pinerolo -Noi ci siamo

Istituto Alberghiero Arturo Prever di Pinerolo – Non sei sola

Istituto Agrario “A. Prever” di Osasco – #mifidodite

Liceo G.F. Porporato di Pinerolo – #cimettiamolafaccia

Istituto Maria Immacolata di Pinerolo – Contaminazioni

Collegio Valdese di Torre Pellice – Stereotipi

Engim Piemonte di Pinerolo – Non è amore se

Istituto “Giolitti Bellisario Paire” di Barge – Stop alla violenza

Video realizzato con i ragazzi del progetto Face to Face

Video delle Scuole Medie

 

 

*Lo Youth Exchange “FACE TO FACE: Active participation to tackle gender violence” è organizzato dalla CSD – Giovani e Territorio e finanziato dalla Comunità Europea, nell’ambito del programma Erasmus+.

Il programma Erasmus+ promuove la mobilità giovanile e l’acquisizione di nuove competenze utili per il futuro, tramite lo sviluppo di attività di educazione non formale e attraverso l’incontro tra gruppi di giovani provenienti da diversi paesi. Lo studente, attraverso la partecipazione a questo scambio giovanile, si confronta sui temi della violenza di genere, dai ruoli e stereotipi di genere alla costruzione di rapporti positivi, della partecipazione attiva, della valorizzazione delle differenze, del dialogo interculturale, della capacità di intervenire nella società e promuovere il cambiamento.

Lo scambio ha previsto una permanenza (28 aprile – 5 maggio 2018) in Estonia alla scoperta di luoghi e centri interculturali con altri giovani provenienti dall’Estonia, dalla Georgia, dall’Ucraina e dalla Spagna.

 

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