L’ultima sirena di Marcello Manassero, 66 anni da volontario della Croce Verde di Pinerolo

Manassero quando ha ricevuto da Bonizzoli, lo scorso anno, la targa per i suoi 80 anni

Manassero quando ha ricevuto da Bonizzoli, lo scorso anno, la targa per i suoi 80 anni

C’è chi ricorderà Marcello Manassero per i suoi 66 anni trascorsi come milite volontario alla Croce Verde di Pinerolo, quando le ambulanze partivano ancora dal cortile del municipio.
Altri lo ricorderanno perché, in un momento difficile, sono stati soccorsi proprio da lui, trovando accanto una presenza discreta ma sicura, capace di infondere fiducia anche nelle ore più dure.

E poi sono in tanti — davvero tanti — quelli che lo ricorderanno per la dedizione totale che metteva in ciò che faceva. Posava la tuta da operaio alla Beloit e, dieci minuti dopo, indossava quella dei militi della Croce Verde, pronto a salire in ambulanza. Non servivano grandi parole: bastava il trillo del telefono lo sguardo della centralinista e lui c’era.

Riservato per carattere, aveva però compreso fino in fondo il valore dell’associazionismo e del volontariato. A tanti giovani aveva insegnato cosa significa essere soccorritori: esserci quando qualcuno ha bisogno, condividere il peso dei drammi altrui ma anche in quei, preziosi momenti di sollievo quando un intervento tempestivo riesce a salvare una vita.

In decenni di servizio ha incrociato migliaia di storie, di paure e di speranze. E ogni volta ha portato con sé la stessa cosa: un senso profondo del dovere e un’umanità silenziosa che non chiedeva riconoscimenti.

Ora ha passato il testimone alle nuove generazioni. Ha staccato l’ultima sirena e spento le luci blu della sua ambulanza.
Ma ha acceso, in tanti giovani, quella passione che non si spegne: la stessa che accompagna per tutta la vita chi sceglie di essere soccorritore. E, in fondo, ora che non può sentire le sirene, resta la traccia di una vita  che Marcello Manassero ha speso per gli altri.

A.GI.

 

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