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Luca Salvai: “Portatemi un progetto per l’area Türck e in tre mesi avrete la concessione edilizia”

Esterno del Turck

Esterno del Turck

Un impegno pubblico che Luca Salvai, il sindaco di Pinerolo, ha assunto alla conclusione di una serata, molto partecipata, organizzata dalla locale sezione di Italia Nostra. Al tavolo dei relatori si sono alternati storici, docenti universitari ed esperti di rivalutazione e rilancio economico di altre strutture che hanno punti in comune con il Türck.

Un tempo grande fabbrica che dava lavoro a centinaia di persone, collocata accanto al rio Moirano, dove già dal medioevo si sfruttava il salto d’acqua per lavorare i panni-lana, il Türck dalla fine degli Anni ‘70 è in completo abbandono. L’immobile, acquistato da tre società formate da alcune famiglie pinerolesi, offre certamente un’immagine poco edificante. Rifugio di senza tetto, in parte danneggiato dagli incendi, attende una soluzione urbanistica e Italia Nostra ha da tempo focalizzato le sue attenzioni, lanciando anche un concorso d’idee. L’obiettivo è duplice: tenere alta l’attenzione e individuare soluzioni capaci di salvaguardare questa testimonianza di archeologia industriale.

E il sindaco al termine del dibattito è intervenuto ponendo quattro condizioni:

“Ci troviamo davanti ad un bene non del Comune, ma di alcune società private, di conseguenza nessuno e a nessun titolo potrà indurre l’ente pubblico a spendere dei soldi per il Türck. Ma noi cercheremo un punto di convergenza fra gli interessi degli imprenditori e quello di tutti i pinerolesi. In applicazione della legge 106, che permette di derogare al Piano regolatore, non appena i proprietari mi presenteranno un progetto, in tre mesi concederemo la licenza edilizia qualunque sia la sua destinazione d’uso, sia abitativa sia produttiva”. Sulle soluzioni da adottare, abbattere o mantenerne una parte quale testimonianza storica ha detto: “Anche se il Türck non lo ritengo bello, ha un suo valore che dovrà essere in qualche modo tenuto in considerazione”.

Maurizio Trombotto, presidente di Italia Nostra è convinto che si debba ormai trovare una mediazione:

“Mettiamoci intorno ad un tavolo e troviamo un punto d’accordo su una questione che dura da 40 anni”

E al tavolo ci sarà anche il suo omonimo, Luciano Trombotto, portavoce dei soci che hanno rilevato tutta l’area negli anni 70. “Noi abbiamo un progetto già pronto realizzato con una architetto che lavora per il Comune e che prevede la costruzioni di alcuni palazzi, alcuni anche di 10 piani per limitare il consumo di suolo e lasciare del verde. Puntiamo ad un’edilizia che guarda a chi da Torino ambisce a venire ad abitare a Pinerolo, come testimonianza storica possiamo lasciare in piedi la parte più antica del Türck, ma il resto dovrà essere abbattuto”.

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