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Lettera aperta di Barbero al sindaco Salvai: “Per la scuola e la Bochard servono decisioni”

luca barbero21-9-2016 – 17:40 – Il consigliere di minoranza del Pd, Luca Barbero, ha inviato al sindaco di Pinerolo, Luca Salvai, una lettera aperta chiedendo di prendere delle decisioni su due questioni difficili della città: l’edilizia scolastica e la valorizzazione e riqualificazione della Bochard.

Di seguito pubblichiamo la lettera.

“Il presente e il futuro di una comunità dipendono in grande misura dagli investimenti in educazione, formazione e cultura e dalla loro qualità e integrazione.
A Pinerolo, tutti i giorni, entrano nelle loro classi circa 11.000 studenti. 5.000 di questi frequentano la scuola pubblica dell’obbligo.

La scuola pubblica, in quanto fattore determinante per costruire una società più giusta e più equa, è quindi un valore da affermare, da difendere e da sviluppare.
Gli sviluppi delle vicende legate all’inagibilità della Nino Costa ci hanno spinto a provare a fare alcuni ulteriori ragionamenti sulla scuola che vanno oltre il problema in sé (che deve comunque trovare soluzione nel più breve tempo possibile).

Senza entrare nel merito delle comunicazioni fatte (o delle mezze verità dette o non dette) dal Sindaco e dai due assessori nell’assemblea pubblica del 2 settembre u.s., con la presente lettera aperta vogliamo focalizzare l’attenzione su due questioni:

  • la prima: dare, nei tempi più rapidi possibili, una sistemazione scolastica dignitosa ai bambini e a tutto il personale della Nino Costa. La scuola elementare Battisti e la materna Agazzi non possono continuare ad ospitarli senza che tutti non ne siano fortemente penalizzati;
  • la seconda: aprire una discussione sulla scuola e sull’edilizia scolastica che vada oltre il fare un’ulteriore perizia per approfondire la precedente che non ci soddisfa e che vada quindi oltre l’intervenire “per rattoppare”.

Pinerolo ha visto, negli ultimi anni, scendere notevolmente il numero delle nascite. Nei prossimi anni ci saranno meno bambini e quindi meno classi verranno attivate nelle diverse scuole, a tutti i livelli.
Questo dato avrà così, inevitabilmente, delle ripercussioni sull’organizzazione dell’attuale scuola dell’obbligo (dai nidi alla scuola media).

Se Pinerolo ha visto diminuire il numero delle nascite, allo stesso tempo, nel corso degli ultimi 30 anni, ha visto fortemente crescere la qualità e la quantità dei servizi offerti ai cittadini anche per quanto riguarda la scuola.
Oggi sono ancora in funzione: 1 nido comunale (quello della Tabona), 8 scuole materne (Agazzi, Montessori, Rodari, Anna Frank, Andersen, Pollicino, Riva e Baudenasca), 7 scuole elementari (Battisti, Costa, Lauro, Giovanni XXIII, Collodi, Parri e Riva) e 2 Scuole Secondarie di Primo Grado (Brignone sede e succursale, Lidia Poet sede e succursale).

Tutte queste scuole sono un patrimonio di servizi educativi ma sono anche un patrimonio materiale: edifici progettati e costruiti anni addietro e quindi con criticità che, nei prossimi anni, non potranno che aumentare.
Il rischio che si possano determinare altre situazioni simili a quelle della Nino Costa è grande e reale e le relazioni fatte sommariamente sul patrimonio edilizio comunale ne sono testimonianza.
Questa situazione impone a tutti, maggioranza e minoranza, di assumersi una responsabilità nei confronti della Città.

Cosa fare?
Per quanto riguarda il primo punto non possiamo che rimanere in attesa che vengano consegnate le ulteriori perizie commissionate per approfondire le caratteristiche sismiche e statiche del fabbricato ex SUMI e della Nino Costa.
Cosa ci diranno queste nuove perizie non ci è dato sapere. Fondamentale è riprendere quanto prima l’iter per dare alla Nino Costa dei locali adatti e confortevoli; in questo quadro non abbiamo compreso fino in fondo le ragioni che hanno spinto l’Amministrazione a sospendere il percorso di trasformazione del fabbricato ex SUMI.

Per il secondo punto il tema è più complesso, per molte e ovvie ragioni. Aprire una discussione sul patrimonio edilizio scolastico (andando oltre il fare un’ulteriore perizia) vuol dire ragionare sulla sicurezza dei fabbricati ma anche e soprattutto pensare alla riorganizzazione complessiva della scuola dell’obbligo (ma non solo) e a tutte le politiche educative, formative e culturali.

Questa discussione richiede una visione più ampia: dalla scuola intesa come fabbricato alla scuola intesa come ambiente per l’apprendimento e come imprescindibile strumento di crescita della società.
Le analisi fatte ci dicono che, tranne pochissimi casi, il livello della sicurezza dei nostri fabbricati scolastici richiede attenzione e, di conseguenza, molte risorse economiche per poter intervenire.

In questa prospettiva crediamo sia preferibile superare il principio dell’intervento “per rattoppare” l’esistente puntando invece su unaprogrammazione di medio-lungo periodo per dotarsi di una nuova edilizia scolastica più sicura, più efficiente, più sostenibile, più adatta alle nuove esigenze della didattica, più moderna e più bella.

Pinerolo ha bisogno di ripensare se stessa. Un progetto per la scuola, per la città educativa, è parte importante di questo lavoro.
La nuova Amministrazione ha più volte manifestato l’intenzione di volere ragionare partendo dalla programmazione.
Tutto ciò è condivisibile se si mettono però in campo idee e obiettivi che consentano di andare oltre le generiche affermazioni quali “valuteremo, stiamo approfondendo, vogliamo capirne di più, parleremo con i cittadini, etc …”.

Questa indecisione caratterizza anche la posizione dell’Amministrazione sull’area della ex Caserma Bochard: un giorno ci viene detto che il progetto verrà abbandonato, quello successivo che è necessario approfondire, un altro ancora che nulla è ancora deciso e infine che la scelta verrà fatta con i cittadini a partire da criteri non ancora identificati.
Non decidere per arrivare alla inevitabile restituzione della ex Caserma Bochard al Demanio è un errore.
Quest’area era ed è importante e nevralgica per fare programmazione per una nuova Pinerolo che metta al centro la scuola, l’educazione, la formazione, il lavoro, il tempo libero e la cultura.

I tempi per lavorare al meglio ci sono tutti. Speriamo che il Sindaco accetti questa “sfida” senza scaricare sui cittadini la responsabilità di decidere.

Noi ci siamo.
Cordiali saluti,
Luca Barbero, capogruppo del PD di Pinerolo”.

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