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Trattoria Valpellice

La fisioterapia a 4 zampe

DSC01587Sino a qualche anno fa era difficile e raro sentire parlare di fisio- terapia veterinaria, oggi , finalmente,questa disciplina è entrata a tutti gli effetti a far parte del mondo della medicina veterinaria e quindi anche i nostri animali possono beneficiare di trattamenti fi- sioterapici e riabilitativi di alto livello. Quando si parla di fisioterapia l’idea più comunemente diffusa è che questa sia solo una scienza del massaggio e sebbene le mani siano lo strumento principale del fisio- terapista , in realtà la fisioterapia veterinaria è molto di più.
Tale disciplina viene infatti definita come il trattamento di svariate patologie attraverso l’utilizzo e l’applicazione di tecniche assoluta- mente non invasive basate sull’impiego di mezzi fisici,quali ad esempio: agenti termici (caldo e freddo per la termoterapia), luce (laserterapia), onde acustiche (ultrasuonoterapia), correnti elettriche (elettrostimolazione neuro muscolare), campi magnetici (magneto- terapia e diatermia), acqua (idroterapia) ed infine movimento (massaggio,esercizio fisico passivo ed attivo,stretching,ginnastica posturale e propriocettiva).

Tutto ciò se applicato correttamente e da mani esperte (cioè quelle di un veterinario fisioterapista) può davvero fare la differenza per i nostri animali, basti pensare che per alcune patologie spesso anche molto invalidanti si è visto come e quanta differenza possa fare scegliere di affidare la guarigione del paziente alla fisioterapia. Gli obiettivi della fisioterapia sono molteplici possiamo elencarne i principali:

combattere e controllare i processi infiammatori siano essi acuti o cronici ( per esempio un’infiammazione dei tessuti nell’immediato post-operatorio oppure un’artrosi cronica di un’articolazione); ri- durre e risolvere le contratture muscolari; combattere il dolore; ri- tornare nel più breve tempo possibile alla normale attività fisica, supportare l’animale psicologicamente durante il periodo di guari- gione evitando che possa perdere sicurezza in se stesso.

DSC00765Come accade in medicina umana, la fisioterapia veterinaria trova ampio impiego sia in corso di problemi ortopedici sia in caso di problemi neurologici; inoltre, non va dimenticato che anche il cuc- ciolo e l’anziano possono beneficiare di alcuni trattamenti. In parti- colare per il cucciolo si possono impostare programmi di lavoro fisioterapico finalizzati a migliorare lo sviluppo articolare ma anche muscolare e teno legamentoso, soprattutto lavorando in acqua, sia nuotando sia utilizzando l’underwater treadmill (cioè il tapis roulant in acqua).Per il paziente anziano la fisioterapia può davvero fare la differenza, infatti si possono impostare programmi specifici ed in- dividuali volti a gestire l’artrosi, l’indebolimento muscolare,la scarsa resistenza fisica allo sforzo e non per ultimo, per ridare all’animale l’entusiasmo e la voglia di muoversi libero dal dolore e dalla fatica. La riabilitazione è da prendere in considerazione ogni qualvolta si sia di fronte ad un problema di tipo ortopedico. Esattamente come avviene in medicina umana anche il nostro cane dopo essere stato sottoposto, per esempio, ad una chirurgia ad un ginocchio per rot- tura di un legamento, guarirà meglio ed in tempi più brevi se verrà

sottoposto a trattamenti fisioterapici.
Per quel che riguarda il paziente neurologico, è oramai ben noto che la riabilitazione è una strada che necessariamente si deve percorrere se si vuole dare una possibilità di recupero e di guarigione all’anima- le. Ecco che in caso di malattia del disco intervertebrale, oppure in corso di forme infiammatorie quali ad esempio poliradiculoneuriti o di forme vascolari come le ischemie midollari o gli embolismi fibro cartilaginei, il paziente potrà tornare alla normalità solo se aiutato dal veterinario fisioterapista.
E’ bene sapere che anche il benessere psicologico dell’animale e te- nuto in considerazione quando si affronta un percorso di riabilita- zione, infatti tutti gli esercizi e le manipolazioni vengono affrontati garantendo all’animale serenita’ e tranquillita’. Il protocollo di lavoro deve essere formulato e studiato in maniera molto personalizzata perché ogni animale risponde in maniera del tutto soggettiva sia alla malattia sia alla guarigione, ed inoltre sarà compito del bravo fisio- terapista guadagnarsi la fiducia del suo paziente in modo da creare un feeling che sarà alla base del percorso di riabilitazione.
VETERTINARI_PAG_11_2017E’ bene sapere che la fisioterapia con tutte le sue opzioni terapeutiche può anche essere dannosa per l’animale e da qui l’esigenza che il pro- prietario affidi il suo animale a persone esperte, competenti e qualificate, le quali sapranno gestire al meglio l’animale ed il suo problema.

Dott.ssa Chiara Chiaffredo

DVM, CCRP (certified canine rehabilitation practitioner) Università del Tennessee e presidente Sifirvet

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