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La dirigente scolastica dell’istituto Comprensivo di Luserna S. Giovanni condannata per comportamento antisindacale per aver impedito un’assemblea sindacale.

image9-01-2015-14:59-La dirigente scolastica dell’istituto Comprensivo di Luserna S. Giovanni condannata per comportamento antisindacale per aver impedito un’assemblea sindacale.

Il Tribunale di Torino dà ragione alle RSU d’istituto ed alla FLC CGIL di Torino e ribadisce il ruolo della rappresentanza sindacale nell’istituzione scolastica delegittimato dal comportamento della dirigente scolastica.
  Molte sono state le segnalazioni relative a svariate inadempienze e scorrettezze della d.s. Patrizia Revello dell’istituto comprensivo “De Amicis” di Luserna S. Giovanni (TO), e soltanto dopo aver lasciato trascorrere più di un anno prima è stata presa la decisione da parte della FLC CGIL di denunciare la stessa, di attività antisindacale…
Quando un’istituzione scolastica autonoma cambia dirigente, possiamo immaginare, che ci sia bisogno di un tempo di “rodaggio”;
 l’efficienza e l’efficacia di un servizio pubblico si esplica attraverso l’insieme delle relazioni umane che s’intrecciano, nel rispetto dei ruoli di ognuno.
 Le eventuali tensioni e disarmonie non possono diventare motivo per l’inosservanza dei diritti e doveri riconosciuti da Leggi e Contratti che oltretutto comportano inevitabilmente ripercussioni sul servizio rivolto alla cittadinanza stessa.
 Si comprende altresì la gravità della lesione perpetrata anche ai danni dell’Organizzazione Sindacale e di tutti e tre i rappresentanti sindacali dei lavoratori eletti nelle liste della FLC CGIL.
 Tutto ciò è stato pienamente riconosciuto ed accolto dal giudice del lavoro del tribunale di Torino dott.ssa C. Fierro con la sentenza giunta in data 23/12/2015 che ha condannato la d.s. Patrizia Revello ai sensi dell’art.28, legge 20/5/1970, n.300 accogliendo il ricorso patrocinato dal nostro legale dott. F. Raffone.
 Ordinando alla dirigente di consentire lo svolgimento delle assemblee sindacali ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
     Dispone l’affissione del decreto di condanna nella bacheca sindacale e nell’atrio dell’istituto comprensivo in modo che sia accessibile a tutti i dipendenti.
 Inoltre, condanna il dirigente al pagamento delle spese.
 Questa sentenza è molto importante non solo perché ribadisce il ruolo della rappresentanza sindacale ma anche perché costituisce un pronunciamento significativo in una situazione che ha visto i lavoratori dell’istituto sottoposti ad una continua tensione con ricadute pesanti sulla condizione di lavoro.
          Pinerolo, 08/01/2016
Rosi Fiore
FLC CGIL di Torino

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