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In val Pellice decidono i sindaci sull’accoglienza degli stranieri. Contrari in valle solo due consiglieri

Torre Pellice firma del protocollo con il prefetto

Torre Pellice firma del protocollo con il prefetto

19-10-2017- 16:68 - In val Pellice decidono i sindaci sull’accoglienza degli stranieri. Contrari in valle solo due consiglieri. L’organizzazione è la strategia migliore in tutti i settori. In Val Pellice i sindaci ben lo sanno infatti sulle problematiche legate all’accoglienza di migranti hanno deciso di non farsi trovare impreparati e così ieri pomeriggio, mercoledì, hanno siglato un protocollo d’intesa con la Prefettura che non aprirà altri bandi per far arrivare nuovi profughi. Al momento stando alle indicazioni dell’Anci, che prevedeva una distribuzione di migranti del 2m5 per ogni mille abitanti, la valle ha già superato questo parametro arrivando al 6 per 1000. Il che significa 145  stranieri in tutta la valle. Di questi 66 sono a Torre Pelllice e 57 a Luserna. Spiega il sindaco di Torre Pellice, Marco Cogno capofila dell’accordo: “Noi crediamo nella micro accoglienza, quella che prevede pochi numeri spalmati e integrati sul territorio. Ma soprattutto questo protocollo ci mette al riparo da trattative di privati che potrebbero mettere a disposizione grandi strutture vuote per accogliere i profughi, con tutti i problemi che possiamo immaginare”. Ma un paio di consiglieri della valle Enrico Vercellone,   consigliere comunale a Bibiana e Giovanni Corda, consigliere comunale a Luserna San Giovanni, hanno sollevato delle perplessità e in comunicato stampa scrivono: “Vogliamo esprimere  il nostro rammarico rispetto alla decisione assunta dai sindaci che non hanno coinvolto i Consigli comunali. Questa scelta, seppur legalmente corretta, significa non consentire a tutti i Consiglieri di esprimere le proprie opinioni su di un argomento che risulta di grande interesse e preoccupazione per tutti i cittadini. Il pericolo di infiltrazioni terroristiche è costantemente in agguato. I costi per lo Stato italiano (e quindi per tutti noi Cittadini) si moltiplicano andando ad alimentare un “mercato” neanche troppo sommerso che produce guadagni con tanti zeri a cooperative, gruppi e privati che, in molti casi, tutto organizzano meno una integrazione corretta ed efficace. Non ci sentiamo, quindi, di legittimare questa politica sui migranti con il nostro parere favorevole a questo protocollo d’ intesa”. Di parere  ovviamente contrario il prefetto che ha ricordato che “Nessun paese deve tirarsi indietro nel delicato processo d’accoglienza”.

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