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Il Pd giudica la decisione della chiusura di via Trieste ritenendola: “Frettolosa e approssimativa, senza pensare alle ricadute reali”.

via_trieste_pinerolo09-12-2016- 08:48 - Il Pd giudica la  decisione della chiusura di via Trieste ritenendola: “Frettolosa e approssimativa, senza pensare alle ricadute reali”.

Solleva  perplessità la chiusura di  questo un tratto di  strada  una delle vie di collegamento fra corso Torino e  e la collina di PineroloIn un comunicato stampa il consigliere del Pd Luca Barbero e  Stefano Ricchiardi,il segretario dalla sezione locale, esprimono critiche  sulla chiusura.

 

COMUNICATO STAMPA

Senza alcun confronto nelle sedi istituzionali opportune l’Amministrazione in carico ha comunicato che, a partire dal 22 dicembre, verranno attuate, in via sperimentale, alcune modifiche alla viabilità nella zona centrale di Pinerolo: chiusura totale al traffico di piazza Facta, di parte di via Trieste, di piazza Tegas e di un tratto del controviale di piazza Vittorio Veneto.

Questa scelta ci ha sorpreso negativamente, per il merito e per il metodo.
Nel merito crediamo che aumentare la qualità degli spazi urbani e rendere il centro di Pinerolo più fruibile, più bello e più attrattivo sia un obiettivo da condividere e da sostenere.
Quanto proposto oggi è però stato fatto in maniera frettolosa e approssimativa, senza pensare alle ricadute reali.

Nella condivisione della necessità di ampliare le aree pedonali crediamo infatti che quanto è stato deciso non sia né la prima, né la migliore delle scelte da prendere.

Per questa ragione chiediamo all’Amministrazione di soprassedere alla decisione e di ragionare con più attenzione sui temi della mobilità e della pedonalizzazione.
Modificare solo un pezzetto senza avere un’idea complessiva della mobilità urbana e della sosta è un errore.

Noi proponiamo di ragionare (così come la normativa richiede) su tutta la mobilità e di concentrarsi, in questa fase, sulla pedonalizzazione delle piazze San Donato e Cavour e sulla loro qualità ambientale.

Siamo convinti che la decisione presa gioverà poco o nulla al commercio ed in particolare al commercio esistente in via Trieste.
L’impatto sulla mobilità interna alla città sarà invece grande.
Via Trieste è oggi la principale viabilità di collegamento in centro città lungo la direttrice sud-nord.

La chiusura totale della via Trieste determinerà inevitabilmente che una parte dei flussi di traffico attraverseranno il centro storico; più auto saranno infatti obbligate, per andare da sud a nord, a percorrere via Mazzini e via Principi d’Acaja per poi ridiscendere da via Cittadella o, peggio ancora, a percorrere via Duca degli Abruzzi e via Silvio Pellico per svoltare infine in via San Giuseppe.

Questa modifica avrà così, secondo noi, delle conseguenze molto negative in relazione alla fruizione pedonale e alla qualità ambientale complessiva del centro storico.
Il sabato inoltre la chiusura di tutti i controviali lunghi di piazza Vittorio Veneto sposterà molto del traffico nell’unico altro collegamento sud-nord che è il Viale Cavalieri d’Italia.

Noi pensiamo che sia utile e necessario ampliare le aree pedonali nel centro di Pinerolo. In quest’ottica abbiamo proposto di pedonalizzare piazza san Donato e piazza Cavour e di lavorare per un PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e per un contestuale Piano della sosta in grado innanzitutto di disincentivare il transito delle automobili nel tratto di corso Torino – stradale Fenestrelle compreso tra piazza Vittorio Veneto e piazza III Reggimento Alpini.

L’obiettivo primario per dare qualità al centro parte infatti dal rimettere in relazione i portici ottocenteschi con le piazze di attestamento del centro storico, a partire da piazza Cavour.
Tutto questo crediamo debba essere ragionato a partire dall’avere un obiettivo chiaro e per evitare che si lavori solo per approssimazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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