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I carabinieri multano un cacciatore che ha ferito e abbandonato il cervo

forestaleNei controlli dei Carabinieri Forestali finiscono anche i cacciatori. Un cacciatore è stato controllato dalla  Stazione Carabinieri Forestali di Bardonecchia e multato per 2.000 euro per l’abbattimento ed il successivo mancato recupero di uno splendido esemplare adulto di cervo coronato (Cervus elaphus Linnaeus, 1758); il cacciatore, dopo aver ferito l’ungulato, lo lasciava morire tra atroci sofferenze non recuperando il capo abbattuto, la scena veniva immortalata con riprese video che lo inchiodavano alle sue responsabilità

Lo scorso 21 giugno 2018 è entrata in vigore la Legge regionale n.5/2018 “Tutela della Fauna e della gestione faunistico-venatoria” che, ispirata ai principi della Legge nazionale, detta puntuali norme per la tutela, conservazione e gestione del patrimonio faunistico ambientale della Regione Piemonte, affinché l’esercizio dell’attività venatoria possa svolgersi nel rispetto delle regole. E’ in questo ambito che sono stati programmati mirati servizi di controllo del territorio finalizzati alla repressione delle violazioni più frequenti nel mondo della caccia con particolare riferimento agli ungulati dei comprensori alpini; l’attività è stata svolta anche in collaborazione con personale dell’Ufficio Vigilanza Faunistico-Ambientale della Città Metropolitana di Torino. L’attività di controllo in materia di antibracconaggio eseguita dai militari delle Stazioni Carabinieri Forestali del Gruppo di Torino e dal NIPAAF ha portato ad effettuare verifiche sui cacciatori dei comprensori alpini e, al termine della stagione venatoria, si può tracciare il seguente parziale bilancio: oltre 200 cacciatori controllati, n. 16 violazioni accertate, complessivi 3.862,00 euro contestati ai trasgressori. Gli illeciti amministrativi contestati nei confronti dei cacciatori riguardano varie condotte illecite: mancata registrazione della giornata di caccia, omessa verifica dei colpi esplosi, mancato conferimento della selvaggina al centro di controllo del comprensorio alpino, il non aver indossato il giubbotto ad alta visibilità, l’aver omesso l’apposizione del contrassegno inamovibile agli ungulati, l’aver cacciato in un settore diverso da quello assegnato, non aver recuperato i bossoli sparati e così via.

 

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