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Emergono altri dettagli legati alla banda di ladri che ha colpito nel Pinerolese, bucando gli infissi

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERAOperazione Gold, così i carabinieri hanno battezzato la complessa inchiesta, durata un anno, che ha portato all’arresto di una banda di 6 persone specializzate nei furti in villette e casolari isolati. Gold dal nome del tipo di sigarette che fumavano e di cui gettavano i mozziconi fuori dalle case prese di mira.

Agivano con passamontagna, guanti e scalzi per non fare rumore.

Bucavano gli infissi con un succhiello e poi infilavano un fil di ferro per far girare la maniglia. Stavano in casa poco tempo giusto quello per prendere contanti e oggetti in oro che consegnavano subito ad un ricettatore. Avevano delle pistole, alcune le nascondevano nelle campagne fra Orbassano e Moncalieri.

Grazie ad un prestanome avevano auto che risultavano “pulite”. Macchine comprate e non volturate. Ma in una di queste i carabinieri della Compagnia di Pinerolo che hanno sgominato la banda, avevano messo un microfono e un rilevatore Gps che ha tracciato i loro spostamenti.

Quando temevano di poter essere fermati dai carabinieri, abbandonavano la macchina e per tornare a casa cercavano un’ auto lasciata nel cortile di casa con le chiavi nel cruscotto.

Hanno messo a segno 79 colpi, nel Pinerolese hanno colpito a Bricherasio, San Germano Chisone, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Perosa Argentina, Pinasca, Villar Perosa. Altri colpi a Cuorgné, Colleretto Castelnuovo,, Pont Canavese, Sparone e Susa e nelle province di Cuneo e Asti.

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