Due mozioni per affrontare il tema delle Olimpiadi e la sicurezza della tettoia del mercato di piazza Roma
Questa mattina, giovedì, i capigruppo in Consiglio comunale di Partito Democratico, Pinerolo in Comune, Sinistra Solidale Pinerolo, Moderati e Forza Italia hanno depositato due interrogazioni comuni.
La prima riguarda le azioni intraprese dall’Amministrazione a seguito dell’approvazione (avvenuta lo scorso 30 gennaio) della Mozione sul tema delle Olimpiadi del 2026; l’interrogazione va inevitabilmente ad intrecciarsi con le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall’ex Assessore Spinelli e dal Sindaco insieme alla Giunta.
La seconda riguarda invece la sicurezza della Tettoia dell’area mercatale di piazza Roma.
PUBBLICHIAMO LE DUE INTERROGAZIONI
Al Presidente del Consiglio Comunale
INTERROGAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE CON RICHIESTA DI INSERIMENTO ALL’ODG DEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE
CANDIDATURA DEL PINEROLESE AI GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI
Premesso che:
-
il Consiglio Comunale di Pinerolo ha approvato nella seduta del 30 gennaio 2018 la Mozione “Apertura di un confronto con il territorio a sostegno della presentazione della candidatura di Torino per i Giochi olimpici e paralmipici invernali del 2026” che impegna l’Amministrazione a:
-
Avviare quanto prima un rapido e approfondito confronto con i Sindaci del territorio al fine di iniziare un percorso che abbia come obiettivo l’intraprendere le iniziative utili e necessarie per valutare l’opportunità di sostenere la candidatura di Torino come sede ospitante i Giochi olimpici e paralimpici del 2026 o dei successivi.
-
Inviare la presente a: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello Sport, Regione Piemonte, Città Metropolitana e tutti i comuni della nostra Zona omogenea, Città di Torino, Comuni sede degli eventi olimpici di Torino 2006, Fondazione XX marzo, CONI e Camera di Commercio di Torino.
-
Tra il 7 e l’11 febbraio 2018 l’Assessore Antonio Spinelli ha pubblicizzato (tramite canali informativi diversi) comunicati e/o considerazioni originati dall’approvazione della succitata Mozione. Tali esternazioni tendevano a negare quanto votato dal Consiglio comunale e, in parte, richiamavano altri accadimenti amministrativi e istituzionali non ben identificabili;
-
Seppur l’Assessore Antonio Spinelli alla data risulti ancora in carica (le dimissioni sono infatti protocollate ed efficaci solo a partire dal 12 febbraio 2018) il Sindaco e la Giunta nella mattina del 10 febbraio 2018 hanno reso noto un Comunicato stampa che al suo interno contiene il seguente passaggio:
“[…] Sindaco e Giunta non sono stati messi al corrente di incontri né di eventuali accordi presi con terzi dall’ex Assessore, che pertanto verranno ritenuti privi di alcun valore politico […].
La combinazione degli impegni assunti e richiamati in premessa, le esternazioni dell’Assessore ancora in carica ed il comunicato di benservito della Giunta Salvai, fotografano un quadro quantomeno contraddittorio oltre che preoccupante. Si coglie infatti, ben più che nettamente, l’impressione di una fase di evidente confusione nell’azione dell’Amministrazione in carica, nonché l’incapacità del Sindaco a gestire la sua Giunta. Se ciò non fosse già sufficiente a generare apprensione ed inquietudine, si deve aggiungere che tale situazione sta mettendo in discussione la credibilità che la nostra Città ha sempre avuto, nelle sue diverse relazioni istituzionali.
Alla luce di quanto sopra richiamato, con la presente, si interroga il Sindaco affinché il Consiglio comunale venga a conoscenza di:
- quali siano gli incontri e gli accordi presi con terzi dall’ex Assessore Antonio Spinelli, così come sopra richiamati, che si devono ritenere privi di valore politico;
- quali siano le azioni già intraprese dal Sindaco e dalla Giunta in relazione alla Mozione approvata dal Consiglio Comunale e richiamata al primo punto della premessa della presente interrogazione.
Luca Barbero, Giuseppino Berti, Pietro Manduca, Mauro Martina, Enrica Pazè
Al Presidente del Consiglio Comunale
INTERROGAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA
TETTOIA DI PIAZZA ROMA
Premesso che:
-
in data 02 novembre 2016 è stata discussa ed approvata a maggioranza la Delibera di Consiglio Comunale n. 52 concernente, tra le altre cose, la MESSA IN SICUREZZA DELLE AREE MERCATALI DI PIAZZA VITTORIO VENETO E PIAZZA ROMA; all’interno della documentazione riconducibile all’Allegato 1 della Deliberazione n. 52/2016 ai punti 3 (Obiettivi), 4 (Definizioni) e 5 (Modalità operative) sono chiaramente richiamate anche le strutture (e quindi anche la tettoia di piazza Roma e il suo stato di manutenzione e conservazione) come elemento fondamentale per determinare la presenza o l’assenza delle condizioni di sicurezza delle aree mercatali;
-
durante la discussione in Consiglio Comunale del 02 novembre 2016 è emerso negli interventi di più di un consigliere il dubbio sulle condizioni di sicurezza degli elementi strutturali della tettoia di Piazza Roma, ricovero degli operatori stanziali del mercato ortofrutticolo, e quindi sulla verifica di tutte le condizioni di sicurezza che debbono insistere per garantire la pubblica incolumità; il rilievo non è stato giudicato come importate e la maggioranza ha approvato la Delibera;
-
in data 31 maggio 2017, a seguito di una specifica interrogazione, l’assessore ai Lavori Pubblici in carica, durante la seduta del Consiglio Comunale, rendeva merito al suo operato e a quello dell’Amministrazione in carica sostenendo di aver proceduto, nel mese di aprile 2017, ad eseguire opere strutturali con il solo fine di mettere in sicurezza la tettoia a copertura dell’area mercatale di Piazza Roma; al proposito l’Assessore dichiarava che “[…] i pilastri che reggono la tettoia di Piazza Roma erano completamente marci, si è reso necessario metterli in sicurezza […]”, riconoscendo quindi implicitamente le criticità contenute nella Deliberazione adottata in data 2 novembre 2016 e sopra richiamata;
-
durante la medesima seduta del consiglio Comunale alcuni consiglieri comunali di minoranza si auguravano che l’intervento eseguito avesse rispettato le procedure di norma per quanto attiene a opere strutturali attuate in zona sismica;
-
a tal fine in data 7 giugno 2017 veniva fatta specifica richiesta di accesso ai sensi dell’art. 9 del Regolamento del Consiglio comunale per richiedere copia di tutti gli atti amministrativi quali il progetto delle opere edili e delle opere strutturali e l’autorizzazione del Sevizio Sismico legati ai lavori di messa in sicurezza della tettoia di piazza Roma;
-
in data 8 giugno 2017 (protocollo USCITA 33005) veniva fornita la seguente risposta alla sopra richiamata richiesta di accesso agli atti: “[…] si informa di aver proceduto con i lavori di consolidamento della tettoia in oggetto in via d’urgenza, avendone accertato la reale pericolosità dovuta alla corrosione passante che caratterizzava la base sotterranea di tutti i sostegni […]. La struttura minacciava di collassare. L’intervento è da ritenersi di carattere provvisorio avendo l’Amministrazione espresso l’intenzione di lanciare un concorso di idee per la riqualificazione della piazza”;
-
in relazione all’intervento in via d’urgenza come descritto al precedente punto 6 si sottolinea come agli atti non esista alcuna ordinanza sindacale che vada in questa direzione così come non esista relazione a firma di alcun tecnico (interno od esterno all’Ente) che, prima dell’intervento realizzato nei primi giorni di aprile del 2017, evidenzi i pericoli di crollo imminente o di collasso della struttura così come invece riferito dall’Assessore nella seduta del Consiglio comunale del 31 maggio 2017;
-
a seguito di un articolo pubblicato sul giornale locale “Voce del Pinerolese” uscito nel settembre 2017 che poneva alcune domande sulle reali condizioni della tettoia posta a copertura dell’area mercatale di Piazza Roma, durante la Conferenza dei Capigruppo del 20 settembre 2017 alcuni capigruppo, al fine di chiarire lo stato della struttura come garanzia della sicurezza e quindi della pubblica incolumità formulavano specifica richiesta di convocazione della competente Commissione Consiliare; detta richiesta è così formulata e verbalizzata: “Il Consigliere Martina chiede ai componenti la conferenza che cosa si intende fare per la questione relativa alla tettoia di Piazza Roma dove vi è l’area mercatale, al fine di tutelare i Consiglieri e chiede che il professionista che ha steso la relazione tecnica su tale area sia chiamato in Consiglio comunale per dichiarare o meno le condizioni di sicurezza della struttura e capire gli interventi fatti. A questo proposito chiede che, per chiarire il problema, venga convocata l’apposita commissione prima del Consiglio comunale del 27/9”;
-
il Verbale N. 10/2017 della Conferenza Capigruppo del 20 settembre 2017 rende chiara (e su indicazione di tutti i capigruppo) la richiesta di poter apprendere dal professionista incaricato se vi siano oppure no le condizioni di sicurezza della tettoia di Piazza Roma; l’audizione del professionista incaricato volgeva ad avere dei chiarimenti su quanto (si presume) già relazionato e all’epoca reso alla Pubblica Amministrazione, quindi sui passaggi propedeutici alla Delibera adottata dal Consiglio Comunale con oggetto e riguardo alla MESSA IN SICUREZZA DELLE AREE MERCATALI DI PIAZZA VITTORIO VENETO E PIAZZA ROMA;
-
a seguito della prima richiamata Conferenza Capigruppo del 20 settembre 2017 la Commissione Consiliare competente è stata convocata dal Presidente del Consiglio comunale nella data dell’11 ottobre 2017;
-
nella convocata specifica Commissione Consiliare dell’11 ottobre 2017 non si è riscontrata la presenza del professionista incaricato, non assolvendo quindi a quanto richiesto e convenuto nella sopra richiamata Conferenza Capigruppo del 20 settembre 2017 nonché anche comunicato dal Presidente del Consiglio Comunale ; di quanto accaduto alcuni consiglieri e capigruppo di minoranza hanno provveduto in data 31 ottobre di inviare dettagliata e argomentata nota scritta al Segretario Comunale;
-
la Commissione così convocata, in assenza del professionista incaricato, si concludeva in un breve lasso temporale con una dichiarazione del Signor Sindaco che comunicava di concedere a tutto il Consiglio Comunale una non meglio precisata manleva in riferimento alle condizioni di sicurezza della struttura della tettoia della Piazza Roma;
-
riprendendo quanto detto a margine della commissione del 20 ottobre 2017 il settimanale locale “Le Valli“, in data 18 ottobre 2017, ha pubblicato un articolo dal titolo “MANLEVA AI CONSIGLIERI SULLA TETTOIA DI PIAZZA ROMA“; nello scritto trova spazio la cronaca di quanto avvenuto durante la Commissione ed inoltre la seguente dichiarazione (per il momento non smentita) resa dall’Assessore ai Lavori Pubblici in relazione alla tettoia di Piazza Roma (dichiarazione resa anche e soprattutto in relazione ai lavori eseguiti all’inizio del mese di aprile 2017): “abbiamo seguito le procedure e abbiamo il collaudo statico“;
-
data quindi l’incertezza che caratterizza gli interventi eseguiti sulla struttura della tettoia ed in virtù di quanto invece dichiarato dall’Assessore competente, è stata depositata altra richiesta di accesso agli atti in data 23 ottobre 2017 al fine di chiedere di poter nuovamente verificare (così come già fatto in data 7 giugno 2017 con altra richiesta di accesso agli atti) ”[…]gli elaborati tecnici di progetto, relazioni anteriori depositate giustificative, elaborati di calcolo strutturale, relazioni tecniche di calcolo verifica progettisti incaricati o tecnici preposti, relazione finale depositata dal D.L. degli interventi attuati, analisi e prove di resistenza sui materiali adottati, collaudo statico finale depositato: i documenti così citati richiesti nella loro forma di Legge ufficiale e quindi con i dovuti riscontri di date e protocolli depositati a norma presso i competenti Uffici Comune di Pinerolo e Regione Piemonte Servizio Sismico[…]“;
-
dalla lettura degli atti trasmessi in risposta alla richiesta di accesso in data 26 ottobre 2017 (protocollo USCITA 60466) si rileva che il titolo abilitativo alla esecuzione delle opere risulta essere l’Ordinanza n. 78 del 04 aprile 2017 che così ordina: “[…] l’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli abusivi in Piazza Roma (lato Via Cravero) in corrispondenza del posto mercatale n. 17, il quale dovrà essere lasciato libero dall’attività commerciale, fino al termine dei lavori […]”;
-
il sopra richiamato titolo abilitativo risulta quindi una semplice Ordinanza (la n. 78 del 04 aprile 2017) che istituisce un divieto di sosta per la giornata del 6 aprile 2017 (e sino alla fine dei lavori) che non pare giustificare od indicare in merito ad una presunta urgenza alla esecuzione di opere per ovviare a preoccupazione o accertati rischi alla pubblica incolumità (così come invece scritto nella risposta all’accesso agli atti depositato in data 7 giugno 2017);
-
dalla lettura dell’Ordinanza sopra richiamata di evince inoltre quanto segue “[…] che la ditta Coalova Mauro per conto del Comune di Pinerolo Settore LL.PP. ha la necessità di eseguire lavori manutentivi inerenti la tettoia di copertura del mercato agricolo”;
-
dalla lettura di tutti gli altri atti ricevuti (con la lettera protocollo USCITA 60466 del 26 ottobre 2017) si evince come (diversamente da quanto già contenuto nella risposta alla richiesta di accesso agli atti del 7 giugno 2017) sia stata prodotta e depositata il 10 ottobre 2017, con alcune ulteriori integrazioni del 13 e del 16 ottobre 2017, una pratica di Denuncia lavori di costruzione in zona sismica presso il Servizio competente della Regione Piemonte; si evidenzia come il deposito sia avvenuto ben 6 mesi dopo l’esecuzione dei lavori e comunque tra la richiesta di convocazione della Commissione competente per parlare della sicurezza della tettoia e la convocazione della Commissione stessa;
-
all’interno della documentazione depositata presso il Settore sismico della Regione Piemonte è necessario prestare particolare attenzione alla seguente specificazione e dichiarazione (contenuta in una nota avente il seguente oggetto: opere di manutenzione tettoia mercatale di Pinerolo, piazza Roma) “i lavori oggetto vengono denunciati […] unicamente ai sensi dell’art. 93 del DPR 380/01 e non ai sensi dell’art. 64 del DPR 380/01 e della legge n. 1086/1971, in quanto in base ai disposti della CM LLPP n. 11951 del 14 febbraio 1974 sull’applicazione delle norme sul cemento armato e successiva CMLLPP 19581 del 31 luglio 1979 esplicativa, l’intervento in oggetto non rientra tra quelli disciplinati dall’’art. 67 del DPR 380/01 ex artt. 7 e 8 della L. 1086/1971 sulle opere in conglomerato cementizio armato normale e precompresso ed a struttura metallica e come tale non necessita di collaudo statico”;
-
data l’incoerenza degli atti ricevuti in data 26 ottobre 2017 con quelli del 7 giugno 2017 è stata depositata un’ulteriore richiesta di accesso agli atti in data 30 ottobre 2017 con l’obiettivo principale di chiarire a quale titolo e con quale incarico il professionista incaricato abbia operato in nome e per conto della Città di Pinerolo;
-
dalla lettura del secondo punto della nota protocollo USCITA 61346 del 31 ottobre 2017 in risposta alla richiesta di accesso agli atti del 30 ottobre 2017, si evince che l’incarico è stato dato a partire da quanto contenuto nella lettera-contratto di prot. 29704 del 7 agosto 2012; dalla lettura della determina dirigenziale 473-2012 del 14 giugno 2012 (che definisce i rapporti come da lettera-contratto di prot. 29704 del 7 agosto 2012) emerge chiaramente come l’incarico affidato riguardi esclusivamente le verifiche statiche (e pertanto nessun intervento anche solo migliorativo su manufatti esistenti) da effettuare su edifici o strutture comunali e private per l’anno 2012;
-
dalla lettura del terzo punto della nota protocollo USCITA 61346 del 31 ottobre 2017 in risposta alla richiesta di accesso agli atti del 30 ottobre 2017 si evince ancora quanto segue: “la spesa sostenuta per i lavori di messa in sicurezza della tettoia mercatale ammonta a […] per opere edili (scavo dei plinti, loro armatura, getto in opera cls, opere di finitura) e […] per opere da fabbro (realizzazione e fornitura in opera di tutti gli elementi in acciaio utilizzati per il rinforzo dei pilastri angolari, piastre di fissaggio, bulloneria, … ed opere di finitura) […]”;
-
in data 31 ottobre 2017 i capigruppo di minoranza Luca Barbero, Giuseppino Berti, Pietro Manduca e Mauro Martina hanno protocollato una nota inviata al Segretario comunale Anna Maria Lorenzino per evidenziare la mancata presenza del professionista incaricato alla Commissione LL.PP. convocata in data 11 ottobre 2017 e per stigmatizzare l’inosservanza delle volontà chiaramente emerse nella Conferenza dei Capigruppo del 20 settembre 2017;
-
in data 2 novembre 2017 il Segretario comunale Anna Maria Lorenzino ha inviato due note (la seconda per specificare meglio un’indicazione non corretta contenuta nella prima comunicazione) indirizzate al Presidente della Commissione LL.PP invitandolo a convocare, con cortese urgenza, la II Commissione, estendendo l’invito al professionista incaricato di redigere tutta la documentazione finalizzata alla MESSA IN SICUREZZA DELLE AREE MERCATALI DI PIAZZA VITTORIO VENETO E PIAZZA ROMA e a chiarire i motivi dell’assenza dello stesso alla Commissione tenutasi in data 11 ottobre 2017;
-
nell’ordine del giorno della Commissione LL.PP. convocata per il giorno 16 novembre 2017 è stato inserito il seguente punto: “Confronto con professionista incaricato alla stesura della documentazione tecnica dei lavori di messa in sicurezza delle aree mercatali di Piazza Vittorio Veneto e Piazza Roma”; si evidenzia che, dopo la breve dichiarazione rilasciata dal professionista incaricato e messa a verbale, a specifica istanza fatta dal consigliere Mauro Martina al professionista incaricato quest’ultimo ha risposto che alla Commissione LL.PP. del 11 ottobre 2017 non è risultato presente perché (a differenza di quanto convenuto nella Commissione capigruppo del 20 settembre 2017) non aveva ricevuto alcun invito a partecipare;
Alla luce di quanto sopra premesso, con la presente, si interroga il Sindaco e l’Amministrazione per sapere se la tettoia metallica di piazza Roma abbia oppure no, nel suo complesso, il collaudo strutturale o quanto meno il certificato di idoneità statica della struttura stessa.
Luca Barbero, Giuseppino Berti, Pietro Manduca, Mauro Martina, Enrica Pazè




