Dario Seglie ricorda Enrico Comba, il direttore del Museo di Archeologia e Antropologia, vittima del Covid-19

Comba Emrico Pinerolo 2009 Nov 07 00

Enrico Comba ( nato a Pinerolo, 26 agosto 1956 –  morto a Saluzzo il 17 aprile 2020) è stato un antropologo e storico delle religioni italiano, professore di antropologia delle religioni all’Università degli Studi di Torino, Direttore del Civico Museo di Archeologia e Antropologia di Pinerolo e co-Direttore della Missione archeo-antropologica del CeSMAP in Ecuador.

 

Lo conoscemmo quando, giovane studente universitario, si era presentato al CeSMAP, Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica, con l’intenzione di collaborare, specie nelle ricerche campali di Arte Rupestre nelle Alpi Occidentali. Poi si era impiegato presso la Biblioteca Civica “Alliaudi” di Pinerolo mentre proseguiva gli studi. Successivmente, dopo aver conseguito la laurea, perfezionò la sua formazione culturale con i Professori Francesco Remotti, per l’antropologia, e Giovanni Filoramo per la Storia delle Religioni, due discipline, queste, ritenute incompatibili e che invece Comba ha cercato di associare, riconoscendo l’importanza degli studi di Claude Lévi-Strauss, il grande antropologo-filosofo che nel Novecento ha ampliato l’orizzonte dell’antropologia elevandola a studio delle strutture linguistiche e mentali degli uomini nelle diverse società. Tuttavia Comba dichiarava ormai non più proponibile lo strutturalismo di Lévi-Strauss come metodo d’indagine antropologica, avvicinandosi al metodo antropologico-sociale di Evans Pritchard e di Michael Singleton; quest’ultimo antropologo belga dell’Università di Louven è diventato un amico del CeSMAP, venendo a Pinerolo ed a Torino per conferenze e seminari.

 

Comba ha dedicato i suoi studi all’analisi dei sistemi religiosi e in particolare delle credenze mitologiche dei popoli nativi nordamericani che ha fatto anche oggetto di ricerche effettuate sul campo negli Stati Uniti. Con il CeSMAP e con Dario Seglie si è recato per studi negli States e, con l’aiuto di Herman Bender, Direttore dell’Anwakan Center di Fond-du-Lac, Wisconsin, è stato in contatto con esponenti delle tribù indiane Lakota. Nelle ritualità dei nativi Comba ha scoperto le convinzioni che queste popolazioni hanno di uno scambio tra mondo umano e mondo della natura, tale che «la distinzione tra esseri umani ed esseri animali tende a sparire», aprendo un filone di studi di Antropologia della Natura.

 

In particolare Enrico Comba si è occupato anche di sciamanismo e dell’esperienza sciamanica, diventando un’autorità in materia a livello internazionale, individuandone una categoria antropologica e storico-religiosa fondata sulla concezione dello sciamano come «”mediatore di conoscenza” in grado di percepire le cose che sono oltre l’ordinario e dalle quali gli derivano potere e autorità.» In particolare, in una missione in Siberia nell’ambito di un Congresso internazionale dell’IFRAO presso l’Università di Kemerovo, negli anni ’990, i partecipanti del CeSMAP (Enrico Comba, Daniele Seglie e Dario Seglie) dedicarono un mese di studi con gli studiosi russi nell’immensa regione stepposa compresa tra i fiumi Ob e Yenisei che scendono dalla catena dell’Altai. In queste terre vivono molte popolazioni che conservano la tradizione sciamanica, oltre a presentare eccezionali siti e complessi di arte rupestre preistorica che furono l’oggetto di una importante mostra a Pinerolo, poi riallestita al Museo Archeologico di Bergamo.

 

Il Prof. Enrico Comba da diversi anni era subentrato al Prof. Dario Seglie quale Direttore del Civico Museo di Archeologia e Antropologia di Pinerolo, esercitando il suo ruolo con passione e con le capacità di un esimio antropologo, riconosciuto ed apprezzato a livello internazionale.

 

Il prof. Enrico Comba, dal 2014 al 2019 è stato Direttore della Missione Archeo-Antropologica in Ecuador del CeSMAP e dell’Università degli Studi di Torino con il contributo del MAE (Ministero degli Affari Esteri – Ambasciata d’Italia a Quito), Coordinatrice Rosita Chiurazzi Morales. Sotto la sua attenta guida in un primo periodo le ricerche si sono focalizzate sullo studio dell’arte rupestre della provincia di Loja nel Sud dell’Ecuador. I risultati sono stati divulgati in Italia grazie alla mostra “Le Terre del Colibrì. Arte Rupestre e Genti dell’Ecuador” (Pinerolo, 12 novembre 2016-19 febbraio 2017, Chiesa di S. Agostino) e in Ecuador grazie alla mostra “Patrimonio Rupestre y Creación Artistica” organizzata dall’UTPL (Universidad Técnica Particular) di Loja in accordo con il Ministero di Cultura e Patrimonio dell’Ecuador.

 

Un secondo filone di ricerche è stato quello sui Raymikuna, antiche feste inca legate al calendario agricolo, oggi recuperate e rielaborate dai Saraguro, popolo indigeno di lingua kichwa. Le ricerche sul campo, che hanno tenuto conto delle implicazioni sociali, politiche e religiose, si sono svolte durante tre delle feste, il Kapak Raymi, l’Inti Raymi e il Kulla Raymi, e avrebbero dovuto continuare con la quarta delle feste, il Pawkar Raymi. Negli anni si sono consolidate le relazioni con le comunità, le associazioni e fondazioni indigene del cantón Saraguro rendendo così possibile la partecipazione alle diverse celebrazioni, la realizzazione di interviste e la raccolta della memoria orale ma anche di documentazione fotografica e video.

 

Il percorso intrapreso nelle Ande ecuadoriane sotto la guida di Enrico Comba continuerà con la consapevolezza che i suoi insegnamenti e la sua grande umanità saranno la linfa vitale da cui trarre costante ispirazione per il futuro.

 

Per il mondo accademico e per il CeSMAP di Pinerolo la sua prematura dipartita genera un vuoto incolmabile, sia dal lato umano che scientifico.

 

Enrico Comba ci ha lasciati; la lunga e coraggiosa lotta contro il covid-19 lo ha visto soccombere al malefico e contagioso virus che tanti lutti sta provocando in questa triste primavera 2020. Se ne è andato silenziosamente, in punta di piedi, senza che gli amici potessero salutarlo per l’ultima volta, lasciandoci il suo dolce sorriso, la sua lieve ironia, la sua squisita e gentile disponibilità. Da sempre legato alla sua Pinerolo e agli amici del CeSMAP, come non ricordare gli incontri con lui nel suo studio presso il Campus universitario Einaudi di Torino per discutere insieme i progetti che coinvolgevano il CeSMAP e l’Università: dalle mostre, ai congressi e alle conferenze; incontri che si sono fatti più frequenti in occasione del Congresso Internazionale Neanderart2018 che ha radunato studiosi di archeologia e antropologia provenienti da tutto il mondo e di cui stava curando in questi mesi la messa a punto degli atti conclusivi; e non faceva mancare la sua presenza a Pinerolo negli incontri di formazione degli studenti e neolaureati che formano l’ossatura della Sezione Didattica del CeSMAP, oltre che nelle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il vuoto che la tua scomparsa ci procura è grande ma vogliamo dirti con tutto il cuore: grazie Enrico per quanto ci hai dato e ci hai lasciato in sapienza ed in bontà d’animo.

 

La Direzione e lo Staff del CeSMAP, 17 Aprile 2020

 

 

 

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