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Buona domenica a chi ti fa girare in cerchio a Pinerolo e chi fa i cerchi nel grano

Cerchi nel grano a Scalenghe

Cerchi nel grano a Scalenghe

04-06-2017- 08:00 -   Con una pagina dedicata all’arte  e alla sue declinazioni siamo al 26°appuntamento con la  rubrica che, prendendo le distanze dai ritmi frenetici che il web impone, va alla ricerca  di  notizie, per approfondirle o riflettere su quanto è accaduto. E visto che è una giornata di festa, cercheremo di dare solo belle notizie o almeno di vedere il bicchiere mezzo pieno, raccontandone quindi l’aspetto migliore: buona lettura

Buona domenica a chi ti accompagna a passeggio nell’antica Pinerolo per farti ripercorrere la storia del passato e buona domenica a chi ti invita ad ammirare da vicino i cerchi nel grano. Entrambi sono ambasciatori di due modelli turistici lontani fra loro, ma che celebrano l’arte. A seguirli popoli diversi, da un lato gli appassionati di storia e d’arte che vogliono approfondire le loro conoscenze e allora ben venga un nuovo sito voluto dal Comune, l’App e la pagina Facebook, che servono per indirizzare e informare i turisti. Ma ben venga anche la creatività di chi, con calcoli matematici, buon gusto e rigore scientifico, trasforma un campo di grano in un’opera d’arte così perfetta che qualcuno è rimasto deluso quando il suo autore se ne è presa la paternità. E sì, perché certamente gli appassionati di ufologia avrebbero preferito che dietro a questi cerchi ci fosse stato un intervento alieno. Ma nella campagne di Scalenghe non ci sono stati incontri ravvicinati con gli emissari di un popolo che arriva da un’altra galassia, è stato il lavoro progettato da Francesco Grassi, ingegnere elettronico, originario di Taranto, certamente appassionato di Ufo e, ancora prima dell’arte.

Ed ecco allora che il cerchio si chiude, da un lato l’ingegnere che disegna i cerchi nel grano e dall’altro il Comune di Pinerolo che, ben consapevole delle ricchezze del suo territorio, ora le vuole valorizzare con gli strumenti che l’informatica mette oggi a disposizione per far circolare la cultura. Arte tradizionale e arte non convenzionale una accanto all’altra, certo i paragoni non si possono fare, ma queste due espressioni hanno colpito nel centro: entrambe attirano turisti, fanno discutere ed invitano a fare una gita fuori porta nel Pinerolese. Non importa se nelle antiche vie all’ombra della villa dove De Amicis scrisse alle “Porte d’Italia” o in un campo di grano per ammirare un’altra forma d’arte. E’ importante che un territorio si racconti.

Buona domenica

Antonio Giaimo

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