Anno nuovo e problemi vecchi per i pendolari che usano la linea ferroviaria Pinerolo-Torino

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Sul treno, quello che parte dalla stazione di Pinerolo alle 7,17, uno di quelli maggiormente utilizzato dai pendolari,  questa mattina (lunedì 8 gennaio) sono saliti i sindaci e consiglieri regionali per sentire dalla viva voce dei passeggeri i problemi che incontrano tutti i giorni.

Per molti pendolari i problemi iniziano ancor prima di salire a bordo del treno, molte volte sono costretti ad aspettare fuori sotto ad una pensilina perché la sala d’aspetto, come ad esempio capita a None, è chiusa da anni. Riferisce Loredana Brussino sindaca di None: «Da prima della pandemia la nostra sala d’attesa è chiusa e Trenitalia ci ha detto che l’onere dell’apertura e delle pulizie sono tutte a carico nostro, una spesa che per noi è difficile da sostenere» e aggiunge Luca Salvai, primo cittadino di Pinerolo: «Non c’è nessuna collaborazione con Trenitalia nella gestione delle sale, basti dire che delle tre porte delle stazione di Pinerolo, visto che nel loro mansionario non è indicato il numero delle porte, loro ne aprono solo una  e noi dovremmo quindi fare una gara d’appalto con una cooperativa per far aprire le altre due» . Oggi il treno ha avuto solo 5 minuti di ritardo ma ad ottobre per tre volte è arrivato in stazione 45 minuti dopo l’orario previsto.

Ad organizzare questo viaggio con sindaci e amministratori sono stati i consiglieri regionali Monica Canalis e Diego Sarno. Spiega Canalis: “Oltre ai ritardi c’è il problema  delle soppressioni, senza navetta sostitutiva e quello  dei passaggi a livello (27) che dovevano essere superati, ma sono in stand by per le lungaggini dei lavori su quello di Vinovo. Questa tratta ferroviaria è fondamentale per connettere il tessuto produttivo, sociale e culturale di più di 50 comuni e di quasi 250.000 abitanti del Pinerolese e della zona omogenea Torino sud” e poi aggiunge: “Purtroppo negli ultimi anni nessuno dei passaggi a livello è stato soppresso, non sono stati realizzati raddoppi selettivi della linea nei punti più idonei, non vi è stato nessun intervento per abbattere le barriere architettoniche e migliorare l’accessibilità dalle banchine ai treni nè si è investito sull’efficientamento tecnologico degli apparati”. Presenti  sul treno 8 Comuni con fascia tricolore: Pinerolo, Moncalieri, Nichelino, Piscina, Airasca, None, Scalenghe e Piobesi.

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