Admo: Sara ha bisogno di un donatore

admo10/2/2014 – 12:26 -Può capitare nella vita di avere bisogno di qualcuno, e a volte, questo “qualcuno”, può avere un significato molto grande. E’ successo a Sara, studentessa al liceo di Saluzzo, che proprio nel fiore dei suoi anni si trovava ad avere la necessità di un Donatore di Cellule Staminali del Midollo Osseo per poter sconfiggere una terribile malattia: la leucemia. Sara, durante la sua degenza nel reparto di Ematologia dell’Ospedale di Cuneo, ha constatato di non essere la sola: sono molti i giovani, i bambini, le mamme e i papà che per guarire hanno bisogno di un trapianto delle cellule sane di un donatore compatibile, che possano permettere al loro sangue malato di rigenerarsi. Per questo motivo, insieme alla sua famiglia, con grande forza e dignità, ha deciso di lanciare una sfida: mettersi in gioco in prima persona per permettere ai pazienti che non hanno il loro donatore compatibile, di contare su quell’Angelo che potrebbe farli tornare alla vita quotidiana. Affiancandosi alla Sezione ADMO di Barge, col supporto di tutti coloro che hanno conosciuto la sua storia, con il Patrocinio del Comune di Barge, Sara invita i giovani fra i 18 e 40 anni, in buona salute e con peso superiore ai 50 Kg., ad interessarsi alle tematiche ADMO con la partecipazione alle iniziative patrocinate dal Comune di Barge: SERATA INFORMATIVA, Venerdì 21 Febbraio c/o la Sala Polivalente di Via Bianco n. 2 in Barge alle ore 20,45 durante la quale porteranno testimonianza della loro esperienza i donatori locali che hanno già donato le proprie cellule staminali, ed illustreranno la tutela sanitaria spettante al donatore (permessi retribuiti per il lavoro,..) GIORNATA DI ISCRIZIONE ALL’ADMO, Sabato 1 Marzo c/o la Sala Polivalente di Via Bianco n. 2 in Barge dalle ore 9,00 alle ore 16,30. L’augurio di Sara e dei suoi famigliari è che i giovani comprendano il valore del gesto che potrebbe compiere un donatore di CSE del Midollo, a cui è richiesto, per l’ingresso nel Registro, solo un prelievo di sangue sul quale verranno estratte le caratteristiche genetiche per la comparazione con quelle dei pazienti in attesa del donatore “giusto”. Solo in caso di compatibilità (calcolata statisticamente 1:100.000) si verrà chiamati a donare attraverso il prelievo delle cellule dal sangue periferico, come una normale aferesi o (in anestesia) dalle creste iliache del bacino.

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