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A Pinerolo si racconta una lunga storia che va oltre la vita e unisce un operaio al sindacato a cui ha lasciato tutti suoi beni

foto sibilleLuciano Sibille era un operaio di Pinerolo. Era un uomo che ha sempre creduto nelle battaglie a favore dei diritti dei lavoratori. Era una persona che ha vissuto per 77 anni in modo sobrio, si spostava in bici o con una vecchia Panda. Luciano Sibille è un simbolo per la Cgil, al suo sindacato ha lasciato tutti suoi beni: la casa in via Principi d’Acaja 56, alcune polizze sulla vita e i conti correnti con i suoi risparmi.

Ma nel testamento, che ha vergato a mano con una biro nera su un foglio di carta a quadretti, ha indicato un vincolo che dovrà essere rispettato: “Quanto risparmiato con il mio lavoro deve essere utilizzato dalla Cgil di Pinerolo per gli iscritti meritevoli di aiuto ed assistenza, ed anche per i momenti di festa e svago”. Luciano Sibille non aveva figli o parenti, la sua compagna se ne era andata prima di lui. “Abbiamo un sogno nel cassetto – spiega Fedele Mandarano, segretario della Camera del Lavoro della Cgil di Pinerolo- ampliare la nostra sede per avvicinare i servizi che svolgiamo, chissà forse vendendo gli uffici di via Demo e aggiungendo questo lascito testamentario si potrebbe acquistare quella che un tempo era la sede della Comunità del Pinerolese sotto ai viali”. E aggiunge: “

casa sibilleE’ presto per dirlo ma in ogni caso il nome di Luciano Sibille non sarà dimenticato a Pinerolo. Non solo per il suo lascito ma per la sua dedizione al sindacato in vita e dopo”.

 

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