CULTURA- Perosa Argentina celebra lo sguardo: la fotografia come memoria viva nella mostra “Iconostasi”
C’è un istante, nella fotografia, in cui il tempo smette di scorrere. È un frammento sottratto all’oblio, un gesto silenzioso con cui l’uomo prova a trattenere ciò che altrimenti svanirebbe. È da qui che nasce “Iconostasi”, la mostra fotografica allestita negli spazi di Villa Willy a Perosa Argentina: non una semplice esposizione, ma un luogo di incontro tra visioni, memorie e sensibilità.
Ogni fotografo, davanti al proprio soggetto, compie una scelta: cosa salvare, cosa raccontare, cosa consegnare al futuro. E ogni osservatore, a sua volta, completa quell’immagine con il proprio vissuto, trasformandola in qualcosa di unico e irripetibile. È in questo scambio che la fotografia rivela la sua forza più autentica: diventare un’agorà contemporanea, uno spazio dove gli sguardi si incrociano e le idee prendono forma.
La mostra, organizzata dal gruppo culturale Laboratorio di Fotografia f 2.11 e diretto da Elena Gariglio, raccoglie lavori che attraversano stili, epoche e sensibilità diverse. Tra gli autori esposti emergono anche i nomi di fotografi recentemente scomparsi, come Vasco Ascolini ed Elisa Ci, ai quali è stato dedicato un omaggio intenso e rispettoso. Le installazioni pensate per loro restituiscono dignità e luce a un’eredità artistica che continua a parlare, oltre il tempo.
Le immagini in mostra alternano il colore vibrante alla profondità senza tempo del bianco e nero. Ed è proprio in quest’ultimo che la fotografia ritrova una delle sue espressioni più potenti: nelle ombre, nei contrasti, nelle infinite sfumature di grigio si nasconde una verità più essenziale, quasi meditativa. Qui l’immagine si spoglia del superfluo e diventa racconto puro.
“Iconostasi” non è solo una raccolta di fotografie. È un invito a fermarsi, a guardare davvero. In un’epoca dominata dalla velocità e dal consumo compulsivo delle immagini, questa mostra restituisce alla fotografia il suo valore originario: quello di linguaggio universale capace di aprire la mente, interrogare lo spettatore e lasciare tracce profonde.
Perché ogni fotografia, in fondo, è una resistenza al tempo. E ogni sguardo che si posa su di essa è un nuovo inizio. Iconostasi dove la fotografia sfida il tempo e accende la memoria e la fantasia.
Orari: venerdì 12 giugno e sabato 13 dalle 17 alle 19
Domenica 14 giugno 10-12 e 15-18
Ingresso libero






