Porte in lutto: l’ultimo commosso saluto a Pasquale Sarli
La comunità di Porte si è stretta attorno alla famiglia di Pasquale Sarli, il 17enne tragicamente annegato nel torrente Chisone. Nel giorno del lutto cittadino, con la bandiera del municipio a mezz’asta, una folla commossa di giovani e amici si è ritrovata nella chiesa di San Michele Arcangelo per l’ultimo saluto. Il funerale è stato celebrato congiuntamente dal parroco padre Michele Carobello e da padre Ciprian Ghizila della Chiesa ortodossa, che ha confortato la mamma del ragazzo, di origine romena.
«A 17 anni, vedere così tanta gente significa che Pasquale è stato un magnifico giovane», ha detto il parroco nell’omelia. «Lui è vivo, perché ha saputo farsi amare».
Il cordoglio del paese e la solidarietà
Il sindaco Simone Gay ha espresso il dolore di una comunità ancora sconvolta: «Il paese saprà dimostrare tutto il suo affetto». Oltre ai numerosi gesti di cordoglio, è stata anche avviata una colletta per sostenere la famiglia in questo drammatico momento.
La dinamica della tragedia
Il dramma si è consumato lunedì primo giugno. Pasquale si trovava su un masso lungo il Chisone con gli amici per prendere il sole e ascoltare musica, quando è scivolato in acqua. «Abbiamo cercato di salvarlo, ma la corrente era troppo forte», hanno raccontato i ragazzi.
Le ricerche di Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco (nucleo SAF) ed elicotteri sono andate avanti per ore, fino al doloroso ritrovamento del corpo in serata, 600 metri più a valle.
La cerimonia si è conclusa sul sagrato della chiesa tra il silenzio e le lacrime, con il volo di palloncini bianchi e un lungo applauso ad accompagnare il feretro verso il cimitero locale.






