Il Comune di Pinerolo compie un balzo in avanti con un un atto amministrativo che è un gesto di civiltà
Pinerolo approva il regolamento sull’«Identità Alias», che consente ai dipendenti comunali di utilizzare, negli ambienti di lavoro, un nome diverso da quello anagrafico.
La misura è rivolta a chi non si riconosce nella propria identità di genere anagrafica o vive un percorso di transizione, anche senza rettifica legale. «Il riconoscimento dell’Identità Alias – spiega Lia Bianco, Assessora alle Pari Opportunità – è un segnale concreto di ascolto e rispetto. Le istituzioni devono essere le prime a promuovere l’inclusione». L’attivazione dell’Identità Alias avverrà attraverso una procedura riservata, nel pieno rispetto della privacy. Chi sceglierà di adottarla potrà disporre di un badge e di targhette identificative con il nome scelto, di un indirizzo e-mail interno coerente con l’identità alias e di terminazioni neutre o inclusive nelle comunicazioni. La cosiddetta «carriera alias» avrà validità esclusivamente interna ai sistemi comunali e non produrrà effetti giuridici esterni: documenti e certificazioni ufficiali continueranno a riportare i dati anagrafici. La cosiddetta «carriera alias» avrà validità solo interna ai sistemi comunali, senza effetti giuridici esterni. Con questa decisione, Pinerolo diventa una delle prime amministrazioni locali del Piemonte ad adottare un regolamento specifico per la tutela delle persone LGBTQIA+ e la valorizzazione delle differenze. Grazie ad un regolamento che parla di dignità, accoglienza e libertà, trasformando un atto amministrativo in un gesto di civiltà.





