Lascia tutti suoi beni al sindacato, la Cgil, che ora a Pinerolo può inaugurare la nuova sede

Per Luciano Sibille il sindacato era la sua famiglia. Il suo mondo, il lavoro. Leggeva l’Unità e conosceva a memoria lo Statuto dei lavoratori. Ha vissuto a Pinerolo, nel centro storico dove si era comprato una casa, si spostava in bici o con una vecchia Panda. Qualche viaggio per coltivare la sua passione per l’arte, dipingeva e disegnava, e poi i momenti di svago durante la festa dell’Unità. Un uomo che poteva sembrare burbero con un grande cuore generoso. Nel suo testamento ha scritto: «Dichiaro la mia volontà di lasciare ogni mio bene, mobile e immobile, alla Cgil con il desiderio che quanto risparmiato con il mio lavoro venga utilizzato, principalmente, dalla Cgil di Pinerolo per aiutare gli iscritti meritevoli di aiuto ed assistenza, ed anche per momenti di festa e svago».

La nuova sede

La nuova sede

La sua volontà testamentaria è stata rispettata. A Pinerolo all’angolo fra via Des Geneys e via Moirano, dove un tempo c’era una banca, l’immobile, grazie anche a questo lascito testamentario, è stato acquistato dalla Cgil. All’ingresso dei nuovi uffici di Pinerolo c’è una scritta che lo ricorda: «Luciano, compagno e amico prezioso, dal tuo lavoro, dal tuo impegno una nuova sede per tutti».

« Abbiamo eseguito la sua volontà - spiega Andrea Ferrato, responsabile della Camera del Lavoro di Pinerolo- il tutto è stato improntato sul concetto di base, lavoro e ambiente.

 

ferrato andrea cgilInfatti le ristrutturazioni sono state eseguite da aziende del territorio e seguendo le indicazioni dell’Acea per il rispetto energetico, l’edificio sarà a basso impatto ambientale sono stati installati i pannelli solari e coibentati i muri». Quella di Luciano è una storia che parte dal rispetto per i lavoratori, dal desiderio di poter essere in qualche modo ancora al loro fianco, non più per le battaglie sindacali ma per permettere a chi lavora nel sindacato di poterlo fare anche in un ambiente adeguato.

Fedele Mandarano

Fedele Mandarano

A seguire tutte le tappe di questa vicenda è stato Fedele Mandarano, oggi ex segretario della Camera del Lavoro, responsabile del sindacato pensionati, Spi: «Sibille ha trascorso la sua vita in modo semplice, lavoro e sindacato. Questo era il suo universo. La sua famiglia era la Cgil alla quale ha lasciato quello che aveva ma ha anche destinato parte dei risparmi all’istituto di Candiolo sulla ricerca sul cancro”.

E come scriveva Norberto Bobbio nel suo De Senectute: « .. Si dice, alla fine, tu sei quello che hai passato, amato, compiuto. Aggiungerei, tu sei quello che ricordi».

 

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