Prali, quando i minatori contadini entravano nelle viscere della montagna

scopriminieraGrazie. Una sola parola per celebrare la missione dell’ecomuseo delle miniere della val Germanasca, che dalla fine  degli anni 90 si impegna per non far dimenticare quella storia di lavoro che ha visto come protagonisti i contadini minatori. Gente di montagna che entrava in miniera  al mattino presto  lasciandosi alle spalle nel cielo una falce di luna, la stessa che li attendeva all’uscita.

Il lavoro era dentro le viscere di una montagna che divide la Val Germanasca da quella di Salza e Massello dove si doveva estrarre un talco di una qualità purissima. Ma l’ecomuseo non si limitata alla storia, guarda avanti sino a far diventare quelle miniere dismesse un progetto apprezzato a livello europeo, volano turistico e occasione di lavoro.

Adesso dopo la pausa invernale, le visite alle miniere riprenderanno da sabato 17 marzo e vale la pena ripercorre le tappe di questo progetto.

La storia

Il progetto dell’Ecomuseo delle Miniere e della Val Germanasca è stato avviato nel 1993 ed è nato dall’esigenza e dalla volontà di conservare e valorizzare il ricco patrimonio minerario del territorio, in fase di lento abbandono e degrado. L’attività estrattiva è stata per molti decenni il motore economico della Valle Germanasca e ne ha fortemente caratterizzato il paesaggio. Alla fine degli anni ’80 del XX secolo la “coltivazione” delle miniere di talco era giunta al capolinea e il patrimonio minerario di oltre un secolo di vita delle genti della valle rischiava di andare perduto irrimediabilmente: i macchinari arrugginivano, le strutture delle miniere crollavano, gli archivi si dissolvevano, la memoria si spegneva. La Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, sull’esempio di progetti già realizzati in Gran Bretagna, Francia, Germania e Austria, colse la sfida e, con il sostegno dell’allora Provincia di Torino, avviò nell’ambito di un’intensa cooperazione transfrontaliera un progetto turistico–culturale di conservazione e valorizzazione del patrimonio minerario. Nel 1998 venne varata “ScopriMiniera”, una proposta di tour guidati lungo le gallerie della miniera Paola, alla scoperta della vita e del lavoro dei minatori. È stata ed è tuttora un’offerta turistica unica nel suo genere, oltre che un’occasione di nuova occupazione per la popolazione locale. Nel tempo quello che sembrava apparentemente un progetto monotematico, ha rivelato un’infinità di connessioni con la realtà culturale e ambientale in cui è inserito, evidenziando come l’uso corretto delle risorse culturali e ambientali locali contribuisca alla crescita sociale ed economica del territorio. I risultati ottenuti, le nuove capacità e competenze acquisite, le relazioni create, hanno stimolato e contribuito alla creazione del progetto di un Ecomuseo del territorio della Val Germanasca, riconosciuto nel 2003 dalla Regione Piemonte. ScopriMiniera è diventato il fulcro e il motore di una scommessa ad ampio respiro sulla valorizzazione del patrimonio minerario e della figura simbolo del contadino-minatore, contribuendo a creare un ambiente culturale attivo e positivo e attivando un turismo sostenibile, integrato con l’insieme delle attività economiche. ll fulcro della proposta ecomuseale è rappresentato dalle miniere-museo Paola e Gianna, situate a monte di un cantiere di estrazione ancora attivo, dove lavorano ancora circa cinquanta minatori. Nel 2013 nella miniera Gianna è stato realizzato il nuovo percorso di interpretazione geologica “ScopriAlpi”. Le gallerie del museo sono state attive fino al 1995. Oggi i fabbricati esterni e il sotterraneo sono allestiti e organizzati per descrivere al pubblico la vita dei minatori. A partire dal tema del contadino-minatore e dall’esperienza maturata con le proposte ScopriMiniera e ScopriAlpi, l’Ecomuseo delle Miniere e della Val Germanasca estende l’interesse a tutte le risorse e alla cultura della valle: il paesaggio, il culto evangelico valdese, la lingua occitana, l’economia familiare, i lavori nei campi e nel bosco, la vita comunitaria. Il successo di ScopriMiniera – integrato a partire dal 2013 dal nuovo percorso ScopriAlpi, con oltre 300mila visitatori totali in 17 anni di attività – viene così consolidato e affiancato dalle escursioni naturalistiche e geologiche, dalle visite ad antichi siti minerari, rifugi antiaerei, mulini ancora in attività, musei etnografico-storici e musei dedicati alla cultura valdese.

Per informazioni sulle visite alle miniere Paola e Gianna e sulle iniziative dell’Ecomuseo Regionale delle Miniere e della Val Germanasca, si può telefonare al numero 0121-806987 o scrivere a info@ecomuseominiere.it

 

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