Crollo Palazzo degli Acaja: è polemica

palazzo acaja17-10-2016 – 11:36 – Italia Nostra prende posizione dopo il crollo di una parte del Palazzo degli Acaja e rinasce il problema, da tempo sollevato, sullo stato di abbandono  di questo edificio storico. “Il crollo di una parte del muro perimetrale su via Jacopo Bernardi  - ha detto Maurizio Trombotto, presidente sezione locale di Italia Nostra - fortunatamente è stato modesto e dai danni limitati, di questa notte sia di monito nei confronti dell’Amministrazione Comunale che agisca con tempestività eseguendo i lavori di messa in sicurezza. Già il 25 luglio avevamo mandato una lettera sollevando il problema al Comune di Pinerolo ed alla Sovrintendenza”.

DI SEGUITO LA LETTERA

Negli anni la Sezione di Italia Nostra del Pinerolese ha posto l’attenzione al problema del progressivo degrado in cui versa il Palazzo dei Principi d’Acaia (presenza medioevale di eccellenza del Centro Storico di Pinerolo) e sono state elaborate alcune analisi puntuali, in seguito a ripetuti sopralluoghi (a cui hanno preso parte soggetti diversi: rappresentanti di organi di tutela, esperti in ambito di restauro, studiosi di discipline artistiche, pittoriche, storiche, ecc.). Nel corso di questi ultimi due anni sono state evidenziate in più occasioni, urgenze di vario genere relative ad interventi di estrema necessità, che avrebbero dovuto essere eseguiti. Con forte preoccupazione, alla data odierna ci troviamo a constatare che la situazione di degrado ed abbandono del palazzo è giunta al suo apice.

Sono infatti ormai numerosi i punti di alta criticità in cui versa l’edificio.

  1.  L’elemento che maggiormente preoccupa è lo stato di avanzato degrado delle coperture, fatto che determina come è ovvio, un progressivo ammaloramento di solai, murature e strutture lignee. Le infiltrazioni d’acqua, l’esposizione a forti venti, i notevoli sbalzi termici, pregiudicano la staticità già fortemente compromessa delle strutture sottostanti. La zona che risulta essere maggiormente interessata da questo problema è la parte di copertura verso l’interno della corte centrale (porzione di falda che insiste sul pregevole loggiato!), che è stata oggetto di un inizio di crollo negli anni precedenti e che si trova a ridosso dell’alta muratura merlata. Nei primi mesi di quest’anno la situazione è ulteriormente peggiorata, presentando a tutt’oggi una dimensione di danno molto preoccupante. Lo squarcio in copertura ovviamente porta con sé gravissimi problemi di infiltrazioni sui solai sottostanti e sulla muratura (parte della quale inoltre, sul loggiato presenta delle tracce evidenti di decorazioni pittoriche che si vanno via via dilavando).
  1.   Si è rilevato di recente un forte distacco di grosse campiture di intonaci sui cannicciati del piano terzo a copertura delle sale che sovrastano i locali degli affreschi. Anche in questi casi si suppone che si stiano verificando forti infiltrazioni dal manto di copertura.
  2.   Si rende inoltre necessario intervenire con estrema urgenza al puntellamento del primo ordine di arcate del loggiato, in quanto i pilastri in laterizio di sezione circolare stanno subendo una forte aggressione dai fenomeni meteorici, riducendone drasticamente la sezione e conseguentemente la portata strutturale.
  3.   Un quarto punto fortemente compromesso è l’angolo interno del fabbricato sulla manica nord-est. Questa porzione del Palazzo presenta una evidente lesione sullo sviluppo in altezza di tutta la facciata, che denuncia una slegatura del tessuto murario (elementi non coerenti perché realizzati in epoche successive). Questo blocco d’angolo ha determinato uno schiacciamento sulla muratura al piano primo, che pregiudica fortemente la struttura con evidenti segni di crepe preoccupanti nella muratura.

Un’analisi generale del fabbricato ovviamente farebbe emergere molti altri lavori necessari ad arrestarne il degrado, ma in questo nostro appello, abbiamo voluto evidenziarne soltanto i più critici.

Si rende quindi assolutamente necessario procedere con interventi urgenti, che arrestino o perlomeno riducano fortemente l’avanzare del danno.

Per quanto concerne gli interventi sulla copertura, è necessario procedere tramite l’utilizzo di cestello, al ripristino parziale della struttura lignea e al posizionamento anche di una copertura provvisoria in lastre, che andrebbero ancorate eventualmente anche ad un ponteggio schermato da teli di chiusura da posizionarsi su tutto il fronte del loggiato a tutta altezza, a protezione sia dei pilastri che delle strutture lignee (mensole e tavolati) esposte alle intemperie. I pilastri inoltre andrebbero protetti con idonee fasciature o cerchiature, necessarie ad impedirne l’ulteriore sfarinatura.

In merito invece alla problematica sull’angolo nord-est dell’edificio, sarà indispensabile procedere alla parziale ricostruzione della parte di muratura fortemente lesionata al piano primo e alla legatura delle crepe che si presentano in questa parte del Palazzo, puntellando adeguatamente i punti più critici.

Non è stato ovviamente possibile procedere in questa fase ad un’analisi specifica dei costi che comporterebbero questi interventi urgenti; tuttavia si può ipotizzare che l’impegno di una somma che potrebbe aggirarsi intorno ai 40/45.000,00 euro, potrebbe già portare a soluzioni soddisfacenti come primi interventi, rimanendo sempre nell’ottica di predisporre strutture non rispondenti ad un approccio di restauro, bensì unicamente di arresto del degrado che in questo ultimo anno è avanzato notevolmente.

E’ quindi indispensabile da parte dell’Ente proprietario procedere con estrema urgenza a questi interventi che non possono essere in alcun modo a tutt’oggi ulteriormente rimandati, rimanendo in attesa di ulteriori fondi derivanti da altre realtà (Bandi europei, Cofinanziamenti, ecc.) che seppur auspicabili, comportano tempi di elaborazione e attese che il Palazzo non può più sostenere.

Pinerolo li, 25.07.2016

 

Maurizio Trombotto

Presidente Sezione Italia Nostra Pinerolese

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