I sindacati dell’Asl To3 dichiarano lo stato d’agitazione e scrivono al prefetto e alla procura
19-1-2015-18:30- “ La grave decisione – si legge in un comunicato stampa- è stata assunta per portare all’attenzione dell’opinione pubblica le difficoltà in cui versano i servizi sanitari del territorio dell’ASL TO3, a partire daiPronto Soccorso che stanno letteralmente “scoppiando” per l’enorme afflusso dipazienti che vengono sistemati come si riesce anche lungo i corridoi persino subarelle da campo. La preoccupazione dei lavoratori diventa “ansia pura” al pensiero di quando arriverà il “picco influenzale stagionale”. A questo proposito le organizzazioni sindacali hanno richiesto al Prefetto l’intervento della Protezione civile che venga a montare delle tende da campo riscaldate, per accogliere i pazienti in un ambiente più confortevole” El comunicato prosegue: “Le risposte organizzative adottate dall’Azienda in conseguenza dell’attuale situazionedi criticità sanitaria, vengono dalle OO.SS. considerate superflue ed insoddisfacenti.Riteniamo che motivare le inefficienze organizzative con il blocco del turnover o con la crisi economica attuale, non sia ammissibile. Tutto il peso dell’attività assistenziale continua a ricadere sulle spalle dei lavoratori che nei reparti sono ormai trincerati. Ridurre le attività chirurgiche di elezione, come viene prospettato per Rivoli e Pinerolo, per sopperire alle lacune organizzative e strutturali presenti nei DEA, è un’iniziativa inefficiente, in quanto porterà alla “morte delle Chirurgie” e all’allungamento delle liste d’attesa. Si ritengono, inoltre, delle provocazioni le dichiarazioni fatte alla stampa dall’Assessore Saitta che pensa come ad una delle misure per risolvere il problema portare i medici di base in corsia: i medici di base facessero bene il loro lavoro neiloro ambulatori, per dare una mano al Servizio Sanitario Regionale” . Il comunicato conclude: “Cgil – Cisl – Uil ritengono che bisogna affrontare la situazione di crisi con strumenti che devono essere messi in campo immediatamente come assunzione di personale (ma non solo per i Pronto Soccorso perché è tutto il Sistema che è in crisi), ma anche con l’affitto di posti letto dal privato come ha previsto l’ASL TO1. Soluzione che appare paradossale vista la chiusura dei posti letto nelle Strutture Pubbliche, ma in casi estremi ci vogliono soluzioni immediate e praticabili. In alternativa si richiede l’intervento della Protezione Civile o della Croce Rossa come richiesto nella lettera al Prefetto.La Direzione Aziendale con l’intervento del Prefetto deve aprire subito un tavolo di confronto con le OO.SS. dove andare a spiegare cosa vuol fare a Rivoli, a Pinerolo come anche a Susa, dove non si sa cosa ne rimarrà del Presidio. Infatti, nell’ultima fase le relazioni sindacali languono ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Inoltre, Cgil – Cisl – Uil aziendali, sempre venerdì u.s., hanno inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Torino, Dott. Guariniello, per denunciare la grave situazione in cui versa il Pronto Soccorso di Rivoli, dove causa l’ormai costante maxi afflusso di pazienti, non può essere garantita dignità e sicurezza a pazienti e lavoratori. Vedasi anche quello che sta succedendo in questi giorni al Pronto Soccorso di Pinerolo e Susa con i corridoi intasati di barelle. Per portare dare sostegno e solidarietà ai lavoratori ed ai pazienti, per affermare ildiritto alla salute e per rivendicare dei servizi pubblici di qualità, nei prossimi giorni Cgil – Cisl – Uil di categoria assieme alla Confederazioni e ai Pensionati, metteranno in atto delle iniziative di protesta. La prime iniziative saranno un presidio martedì 20 gennaio davanti al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rivoli e giovedì 22 gennaio davanti al pronto Soccorso dell’Ospedale di Pinerolo”.




