Con l’inno italiano e inglese si è conclusa l’esercitazione “Roman Express”
24/03/2014 – 17:32 – Si è conclusa ieri con l’ammainabandiera del tricolore italiano e dell’Union Jack britannico l’esercitazione ‘Roman Express’ che ha visto gli Alpini della brigata Taurinense dell’Esercito impegnati per circa un mese insieme al Royal Regiment of Fusiliers di Sua Maestà. Il training congiunto italo-britannico fa parte delle numerose partnership militari in atto in ambito europeo tra le quali figura la cooperazione tra la Taurinense e la 27ª brigata da montagna francese, finalizzata alla prossima costituzione di un comando bi-nazionale non permanente da impiegare in operazioni internazionali in ambito NATO e ONU. Le attività si sono sviluppate nell’arco di quattro settimane, durante le quali Alpini e fucilieri britannici si sono addestrati tra in Piemonte e nelle Marche. L’ultima fase si è tenuta sulle ferrate di Roure, dove i militari inglesi attualmente di stanza a Cipro hanno seguito uno stage di training in montagna a cura del 3° reggimento Alpini di Pinerolo. In precedenza la partnership italo-britannica si era svolta a Carpegna, in provincia di Pesaro, dove è stata schierata una Task Force denominata ‘Susa’, chiamata ad intervenire nella simulazione di una situazione di crisi locale. Lo scenario elaborato dal 3° reggimento Alpini si è svolto in una nazione immaginaria in cui si è verificato uno stato di forte instabilità sociale, politica ed economica in procinto di degenerare in guerra civile, impedita dall’intervento del contingente militare inviato dalla comunità internazionale. Nel corso dell’esercitazione è stata messa in atto un’ampia gamma di operazioni di stabilizzazione che da parte italiana – oltre ai reggimenti della brigata alpina Taurinense (2°, 3°e 9° Alpini, 32° genio, 1° artiglieria e Nizza Cavalleria) – hanno visto la partecipazione di un pacchetto aeromobile costituito da elicotteri NH90 e Mangusta del 7° reggimento ‘Vega’ dell’Aviazione dell’Esercito insieme ai fanti del 66° Trieste, velivoli Tornado dell’Aeronautica Militare, ed aliquote del 186° paracadutisti della Folgore e del 28° reggimento comunicazioni operative ‘Pavia’. Oltre 450 i militari complessivamente impegnati sul campo, due terzi dei quali italiani.




